“Innamorati e vivi” è lo slogan della 28a Giornata di preghiera e digiuno per i missionari martiri, che si celebra il 24 marzo, anniversario dell’uccisione di mons. Oscar Romero. Sul tema, ieri sera – venerdì 20 – era in programma una Via Crucis tra San Giorgio delle Pertiche e Arsego.
Anche questa settimana domenica 22 marzo (quarta di Quaresima), alle ore 10 sul canale Youtube della Diocesi di Padova (http://www.youtube.com/c/DiocesiPadovaVideo), verrà trasmessa la messa presieduta dal vescovo Claudio Cipolla, in forma non pubblica.
Morti e contagi, cancellati tutti i pellegrinaggi, luoghi di culto chiusi, economia in crisi: israeliani e palestinesi si trovano dallo stesso lato della barricata per combattere il coronavirus. Le parole del Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, "é il momento del pellegrinaggio della preghiera incessante". Colletta del Venerdì Santo e celebrazioni al Sepolcro tutte da definire
“Oggi vorrei ricordare le famiglie che non possono uscire di casa. Forse l’unico orizzonte che hanno è il balcone. E lì dentro, la famiglia, con i bambini, i ragazzi, i genitori: perché sappiano trovare il modo di comunicare bene, di costruire rapporti di amore nella famiglia, e sappiano vincere le angosce di questo tempo insieme, in famiglia. Chiediamo la pace delle famiglie oggi, in questa crisi, e per la creatività”.
Il Santo Sepolcro resta aperto ma i fedeli sono tenuti ad osservare le seguenti disposizioni: “astenersi da qualsiasi raduno di più di 10 persone nello stesso luogo e allo stesso tempo nella Basilica; mantenere una distanza minima di 2 metri tra ogni persona; evitare qualsiasi atto di devozione che potrebbe includere il contatto fisico come toccare e baciare le pietre, toccare icone, paramenti e il personale nella Basilica: rispettare sempre le istruzioni delle autorità”.
Le norme e le attenzioni necessarie a contenere la diffusione del Covid-19 coinvolgono anche le strutture e i servizi di carità, che però non si fermano e cercano soluzioni per rispettare le ordinanze e mantenere l’attenzione ai bisognosi. Sono cambiati gli orari di alcuni servizi, altri sono stati sospesi, altri sono stati modificati nelle modalità di erogazione.
Frati del convento del Santo in quarantena dopo alcuni casi di positività per evitare qualsiasi possibilità di contagio all’esterno. È quanto ha comunicato stamani la comunità francescana conventuale di Padova, i cui religiosi martedì sono stati tutti sottoposti al tampone per il Covid-19, dopo che due confratelli, alcuni giorni fa, avevano manifestato sintomi influenzali e, da subito sotto il controllo medico, si erano messi in auto isolamento volontario per tutelare la salute degli altri frati e del personale laico in servizio in basilica.
Indulgenza plenaria ai malati di Coronavirus, nonché agli operatori sanitari, ai familiari e a tutti coloro che a qualunque titolo – anche con la preghiera – si prendono cura di essi.
In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia. Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa.