L’appuntamento tradizionale di questo periodo è l’assemblea diocesana dei catechisti, che quest’anno assume una veste del tutto diversa: sabato 15 febbraio non ci sarà la consueta relazione seguita dal dibattito, ma la proposta di un laboratorio, con la possibilità di partecipare in due diversi momenti: al mattino dalle 9 o al pomeriggio dalle 15.
Secondo il bilancio del movimento spirituale 2019 in Basilica di Sant’Antonio sono soprattutto polacchi i pellegrini stranieri. E domenica 16 febbraio si celebra la Festa della Lingua
Dedicata alla seconda Beatitudine - "Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati" - l'udienza del Papa, pronunciata in Aula Paolo VI davanti a 7mila persone. Prima dei saluti ai fedeli di lingua italiana, due appelli a braccio: per la Siria e per la Cina. "Vorrei che tutti pregassimo per l'amata e martoriata Siria", il primo appello: "Tante famiglie, tanti bambini devono fuggire dalla guerra. La Siria sanguina da anni. Preghiamo per la Siria". "Anche una preghiera per i nostri fratelli cinesi, che soffrono per questa malattia così crudele", il secondo appello, riferito al Coronavirus che continua a mietere vittime: "Che trovino la strada della guarigione il più presto possibile"
Articolare risposte comporta anche una soggettività nuova da parte dei “cattolici, le loro associazioni e organizzazioni”, esplicitamente citati all’articolo 3. Interrogarsi sul perché di una sostanziale afasia, o di un rincantucciarsi solo su alcuni temi, può essere utile per invece aprire ad una nuova stagione, a nuove forme di una interlocuzione pubblica, aperta, dialogica e plurale, ma strutturata e organizzata, che tanto bene potrebbe fare. Per darsi una mossa e articolare risposte a troppe domande inevase che circolano nella nostra società
“Alle operazioni economiche, nazionali e internazionali, che danneggiano l’Amazzonia e non rispettano il diritto dei popoli originari al territorio e alla sua demarcazione, all’autodeterminazione e al previo consenso, occorre dare il nome che a loro spetta: ingiustizia e crimine”.
“Una lettera d’amore”, al cui cuore “c’è l’amore di Papa Francesco per l’Amazzonia e i suoi numerosi popoli, il suo amore per il mondo e tutti i suoi popoli”. Così il card. Michael Czerny, sottosegretario della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, ha definito l’esortazione apostolica post-sinodale di Papa Francesco, Querida Amazonia.
«Un germoglio da poco spuntato dal terreno della comunità! Un virgulto che germoglierà dalle sue radici!» (Is 11,1). Prendo spunto dalle parole del profeta Isaia, perché sono cariche di speranza.
Negli ultimi vent’anni, i doposcuola parrocchiali hanno avuto una rapida diffusione nella diocesi, e, più in generale, in tutto il nord Italia. Ciascuno contraddistinto da una modalità di lavoro diversa, espressione delle esigenze e delle peculiarità del proprio territorio di appartenenza.