La seconda giornata del Papa in Giappone è stata un unico, grande e accorato appello alla pace e al disarmo, che passa per la messa al bando delle armi nucleari. "Mai più la guerra, la pace è disarmata", il filo rosso che lega le tappe a Hiroshima e Nagasaki
“Quando fummo bombardati avevo 14 anni ed ero uno studente di terza media”. A raccontare la sua esperienza al Papa è stato un sopravvissuto, Yoshiko Kajimoto.
L’elasticità di cuore e di mente di una famiglia deve essere alla base della scelta di accogliere un minore a rischio, perché questa decisione richiede, ai genitori affidatari, di stare dentro a un complesso sistema di affetti e non di colmare il loro bisogno di genitorialità. L’accoglienza necessita spesso della capacità di saper lasciare andare il minore per reinserirlo nel nucleo familiare d’origine.
“La vostra presenza si gioca nella vita quotidiana del popolo fedele”. A ribadirlo è stato il Papa, che incontrando i vescovi del Giappone ha ricordato che “il Dna delle vostre comunità è segnato da questa testimonianza, antidoto contro ogni disperazione, che ci indica la strada alla quale orientarsi”.
Ad elencare ad uno ad uno tutti i punti chiave della imminente visita di Papa Francesco in Giappone è l’arcivescovo di Tokyo e presidente di Caritas Giappone, mons. Tarcisio Isao Kikuchi. Lo abbiamo incontrato nella sede dell'arcivescovado, di fronte alla cattedrale di St Mary a Tokyo, dove si svolgerà l'incontro con 3.000 giovani
“Il discepolo missionario non è un mercenario della fede né un procacciatore di proseliti, ma un mendicante che riconosce che gli mancano i fratelli, le sorelle e le madri, con cui celebrare e festeggiare il dono irrevocabile della riconciliazione che Gesù dona a tutti noi”.
La presenza delle contemplative è ancora oggi un interrogativo per le donne e gli uomini battezzati del nostro tempo? La Ratio aiuta le monache a vivere sinergicamente con tutti i fratelli e le sorelle sparsi nel mondo, partendo dall’impegno a vivere il Battesimo, per essere segno nel mondo e rispondere con la testimonianza di vita che è possibile seguire Cristo e vivere il Vangelo
Otto discorsi in due giorni, un imperativo centrale e trasversale: la lotta contro la tratta, flagello che sfigura e rende schiavi le donne e i bambini. È la fotografia del viaggio del Papa in Thailandia, prima tappa del suo 32° viaggio apostolico che lo porterà nei prossimi tre giorni in Giappone. Pace, dialogo, tutela dei migranti gli altri temi dei discorsi. Lo stile da adottare: quello dei primi missionari. "Dobbiamo imparare da voi", l'elogio al piccolo gregge dei cattolici, in un Paese a stragrande maggioranza buddista