Allo spettacolo parteciperanno bambini e qualche giovane adulto con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale. “Suoneranno il tamburello, maracas, un campanello: ognuno avrà lo strumento musicale che è più consono”, ci spiega il segretario del Comitato tecnico scientifico ed etico
Lo schierarsi del Papa a fianco dei deboli, dei malati, degli ultimi, è stato “la critica più potente ai modelli proposti/imposti dalla società, sempre performanti, vincenti, bellissimi ma tragicamente irreali”. La testimonianza di don Angelelli, responsabile Pastorale salute della Cei
Spiritualità e accoglienza hanno animato questa mattina la chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini a Roma, dove si è svolto uno degli appuntamenti del Giubileo dei Disabili: le confessioni accessibili e l'adorazione eucaristica. Un momento pensato per garantire a tutte le persone con disabilità l’incontro personale con il sacramento della riconciliazione e con la presenza reale di Gesù nel Santissimo Sacramento.
Si è aperto oggi (fino a domani) il Giubileo dedicato alle persone con disabilità. Sono attesi a Roma e in Vaticano circa diecimila pellegrini, tra i quali anche famigliari e accompagnatori, da oltre 90 Paesi del mondo. Numerose anche le associazioni presenti coinvolte nella cura e nell’accompagnamento dei pellegrini con disabilità, come l’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari Internazionali). Il Sir ha intervistato il vicepresidente Sabatino Di Serafino.
Nel primo mattino del 28 aprile si è spento don Giorgio all’Ospedale di Camposampiero, dov’era ricoverato da settimane, in seguito ad uno scompenso cardiaco. Aveva 92 anni.
«Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va. Così è chiunque è nato dallo Spirito». Con questa immagine evangelica, tratta dal Vangelo di Giovanni, il vescovo di Padova Claudio Cipolla ha aperto l’omelia nella celebrazione a una settimana dalla morte di papa Francesco, nella Basilica di Sant'Antonio, lunedì 28 aprile alle 18.
Massimo Bernardini analizza la partecipazione ai funerali di Papa Francesco: “Un’onda di affetto autentico, non solo uno show”. Tra memoria storica, linguaggio dei gesti e ruolo dei media: “La sobrietà non è moda, è storia della Chiesa contemporanea”
Padre Guillermo Marcó, per nove anni portavoce del cardinale Bergoglio a Buenos Aires, è venuto a Roma per i funerali di Papa Francesco. Ricorda un uomo capace di grande ascolto, serenità nelle prove e un senso dell’umorismo profondo e discreto: “Mi ha insegnato a prendere la vita con gioia”
Il card. Semeraro: “Mi rimangono nel cuore la sua ricchezza umana e la fecondità spirituale”. Ricorda il legame personale con Francesco e il segno lasciato nella Chiesa attraverso la riforma, la sinodalità e la testimonianza di una santità semplice