La comunità di San Severino Marche non si ferma dopo aver perso la sua “chiesa”

Lunedì 17 dicembre, sotto il peso della neve, è crollata la tensostruttura della parrocchia di San Severino vescovo nelle Marche, dov'è parroco don Luca Ferro, inviato come "fidei donum" dal vescovo Claudio alla Chiesa sorella di Camerino-San Severino Marche. Il calore emanato dai termoconvettori non è bastato a sciogliere le neve che ha "schiacciato" il tendone già in precarie condizioni. Ma la comunità, che ha conosciuto il dramma del terremoto a ottobre 2016, non si tira indietro e, unita, va avanti. 

Papa Francesco alla Curia romana: abusi e infedeltà nella Chiesa sono “reati di peculato”

Gli abusi e le infedeltà, nella Chiesa, sono "reati di peculato". Lo denuncia il Papa, che nel tradizionale discorso alla Curia Romana per gli auguri natalizi ribadisce la linea di "tolleranza zero" sugli abusi e chiede agli abusatori: "convertitevi". "Pugnalare i fratelli e seminare zizzania": sono due forme di "infedeltà" nella Chiesa, ammonisce Francesco. Tra le "gioie": il Sinodo dei giovani e i "passi" della riforma. Un grazie ai parroci e ai giornalisti

Natale 2018, gli auguri della Presidenza della Cei: “La diversità che ci anima è una ricchezza”

Chiediamo la grazia di non attardarci su ritardi e ombre, ma, da una parte, di coglierli come richiamo ad assumere fino in fondo le nostre responsabilità e, dall’altra, di saperli affidare a Colui che viene a condividere la nostra storia e ne fa una storia di salvezza. Se questo è il messaggio che il dono del Natale porta al nostro cuore, non possiamo più sentirci soli o abbandonati, perché da quella Notte Santa Lui cammina con noi. Sentiamo che lo farà anche lungo i giorni del prossimo anno, che proprio per questo è fin d’ora benedetto

Siria: il canto di Natale dei cristiani di Knayeh chiusi nella gabbia jihadista di Hayat Tahrir al-Sham

La sparuta comunità cristiana di Knayeh, in Siria, si appresta a vivere il Natale sotto le milizie jihadiste del fronte Hayat Tahrir al-Sham che hanno vietato  di celebrare qualsiasi liturgia fuori dalla chiesa e di abbellire con luci natalizie l'esterno della parrocchia da dove è stata rimossa anche la croce del campanile. Unica concessione il presepe allestito sotto l'altare del convento di san Giuseppe. La testimonianza del parroco padre Hanna Jallouf.