La sera di sabato 10 maggio, molte migliaia di fedeli hanno partecipato, nella piazza principale di Chiclayo, in Perù, alla messa celebrata per rendere grazie dell’elezione di Papa Leone XIV, che fu vescovo, appunto, di Chiclayo tra il 2015 e il 2023.
Oltre 550 giornalisti incarcerati, 124 uccisi e 95 scomparsi solo nel 2024: la repressione della stampa dilaga tra regimi autoritari e zone di conflitto. Asia e Medio Oriente restano le aree più pericolose
Il Pontefice è una persona davvero notevole: instancabile, discreto, umile, semplice, con una pace interiore che commuove, una grande serenità. Inoltre, è un uomo che vive intensamente la sinodalità, capace d’ascolto, un ascolto umile accompagnato da fermezza nel momento di prendere decisioni". A raccontarlo è il segretario della Pontificia commissione per l’America Latina
In Giappone era notte fonda, l’una di mattina del 9 maggio quando dai media nipponici veniva diffusa la notizia dell'elezione del nuovo Pontefice. Da quell'ora in poi i canali televisivi, radiofonici ed i quotidiani online non hanno smesso durante tutta la giornata di fornire informazioni su Papa Leone XIV e sulle reazioni al risultato del Conclave.
Tra le comunità agostiniane che hanno stretti legami con Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV, ce n'è una molto speciale: è la piccola parrocchia di Sant'Anna dei Palafrenieri in Vaticano, quindi, di fatto, è "la parrocchia del Papa". Papa Francesco celebrò qui la sua prima messa pubblica. Robert Francis Prevost “viene sempre a trovarci. Veniva prima, verrà anche dopo”, dice al Sir il parroco. Commenti e curiosità.
Religions for Peace International, la più grande organizzazione multireligiosa impegnata sul fronte della pace e del dialogo, ha salutato con gioia l’elezione di Leone XIV.
Nel suo primo incontro, dopo l'elezione, con i cardinali, Leone XIV ha svelato i motivi della scelta del nome: "Rispondere a un'altra rivoluzione industriale e agli sviluppi dell'intelligenza artificiale, che comportano nuove sfide per la difesa della dignità umana, della giustizia e del lavoro". "Il Papa è un umile servitore di Dio e dei fratelli". L'eredità del Concilio e dell'Evangelii gaudium
"Ancora una volta il nuovo Papa è figlio di emigranti, non dell'America del Sud, come per Papa Francesco, ma dell'America del Nord. Anche Leone XIV è figlio di uomini che si sono messi in cammino, in questo caso dalla Francia, che usciva da una devastante guerra con l'Impero Austro-ungarico, per fuggire dalla miseria e ricominciare una nuova vita". Lo ricorda al Sir mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara -Comacchio e presidente della Commissione Cei per le Migrazioni
Il cortile del Pontificio Istituto Patristico Augustinianum, a due passi dal Colonnato del Bernini che racchiude piazza San Pietro, soprattutto in questi giorni è un brulicare di persone. Decine di giornalisti varcano il cancello armati di telecamere, microfoni, registratori e taccuini alla ricerca di un Agostiniano a cui rivolgere qualche domanda per conoscere di più di Robert Francis Prevost, da giovedì sera Papa Leone XIV. Il Sir ha sentito padre Alexander Lam e Maurizio Misitano che lo conoscono da anni