Flaminia Giovanelli, sottosegretario del Pontificio Consiglio giustizia e pace: "Molte ragazze schiave non sanno nemmeno leggere e scrivere, è facile che cadano nel tranello… È necessario l'impegno delle istituzioni, delle forze di polizia in particolare, per contrastare la filiera del crimine, con una forte collaborazione internazionale tra paesi". Anche l’Italia è pesantemente coinvolta.
Lo storico Alberto Melloni: «Non serve a ridurre i conflitti ma a farli emergere e trasformarli in ingredienti di una maggiore comunione». E ancora: «Mettere in pratica l'ascolto reciproco che aiuti a capire di più le esigenze del vangelo e non di dire delle cose più appetibili al gusto moderno o che rispondano alle esigenze di qualche “intellettuale dei miei stivali”, come diceva Bettino Craxi».
Lo statistico Roberto Volpi esorta a non cadere nell'errore di credere che l'aumento delle coppie di fatto compensi il calo vertiginoso dei matrimoni, sia civili che religiosi. E avverte: se continua a crescere il fenomeno delle "coppie di fatto non conviventi", nel giro di tre o quattro decenni la famiglia formata da un uomo e una donna con figli è destinata a sparire.
Lo storico Massimo Faggioli: «Le due celebrazioni del Sinodo a un anno di distanza ricordano per dinamica le intersessioni conciliari, ovvero il periodo gennaio-agosto che intercorse tra le quattro sessioni del Concilio Vaticano II: in quelle intersessioni i documenti discussi dai vescovi a Roma ricevettero contributi essenziali per la loro maturazione».
Il primo sinodo sulla famiglia si è concluso approvando la “relazione finale” a maggioranza assoluta, ma sui temi riguardanti i divorziati risposati e le coppie gay non ha raggiunto la maggioranza qualificata dei due terzi necessaria per l’approvazione. Si tratta per ora di orientamenti, non di decisioni.