Le Elisabettine in carcere: «Per testimoniare che non si è lasciati soli»

Suor Enrica Martello, elisabettina, 48 anni, religiosa da 25, ha lavorato a casa Santa Chiara, a fianco dei malati di Aids, per otto anni. Dal 2008 è presente nel carcere di Padova per due giorni alla settimana. «Questa presenza è espressione di una chiesa diocesana e della sua vitalità nella diversità di ministeri.Noi religiose siamo lì per testimoniare che non si è lasciati soli, ma che insieme, anche ai margini, si può ripartire».

«Sono missionaria, qui, tra i migranti»

L’esperienza di suor Anna Maria Zabai. 66 anni, salesiana, da 43 religiosa, è stata una delle prime persone che a Padova, a fine anni Novanta, si è occupata del fenomeno dei flussi migratori in città come delegata regionale dell’associazione salesiana Vides (Volontariato internazionale donna educazione sviluppo). E qui ha trovato la sua "terra di missione".

Per il Giubileo l’Unitalsi si prepara agli straordinari

Il presidente nazionale, Salvatore Pagliuca: «Non sarà un gioco mettere insieme le forze per accogliere tutti i pellegrini disabili e ammalati. Già da adesso il nostro numero verde è rovente per le telefonate». Intanto è cominciata col Triveneto la stagione dei pellegrinaggi per Lourdes. Persistono difficoltà con le ferrovie francesi che creano disagi. Bene Trenitalia, unica compagnia che ha mezzi adeguati.

«Crocifissi per la fede con il nostro silenzio complice»

Parole forti del papa nella sua meditazione. Chiamati a portare la croce, testimoni dai luoghi del dolore: Siria, Nigeria, Iraq, Egitto, Cina, Terra Santa, oltre agli italiani. Nei testi di Renato Corti, vescovo emerito di Novara, ad ogni stazione «sentimenti e pensieri che hanno potuto abitare nella mente e nel cuore di Gesù», oltre al lasciarsi «interpellare da alcune situazioni di vita».

«Come uno schiavo, Gesù lava i nostri piedi»

«Gesù lava come uno schiavo i nostri piedi, i piedi dei discepoli». Lo ha detto il Papa, nell’omelia della messa in Coena Domini al carcere romano di Rebibbia, sottolineando che durante l’ultima cena Gesù «fa un gesto che non capivano, lavare i piedi: era uso, era un’abitudine, perché la gente quando arrivava in una casa aveva i piedi sporchi dalla polvere del cammino». Guarda le immagini della fotogallery

Giubilei, una storia iniziata nel 1300

È Bonifacio VIII a indire il primo anno santo della storia per riaffermare il prestigio del pontificato e l'universalità del cristianesimo di fronte alla crisi delle due istituzioni-cardine del Medioevo, papato e impero, e alla nascita degli stati europei. Fin dall'inizio i giubilei si rivelano grandi eventi della cristianità ma anche specchio del tempo e realtà in grado d'influenzare società e cultura.

La prima volta di un papa (Francesco) nel Tempio valdese

Visitare i fratelli evangelici in una delle loro sedi storiche è un gesto che "riempie il futuro". Ma è tutto l'incontro con la chiesa di Torino, a partire dalla Sindone e dal Cottolengo, che si annuncia come un momento felice di umanesimo cristiano. A cui si aggiunge la volontà espressa dall'arcivescovo Nosiglia di consegnare nelle mani del papa le elemosine dei pellegrini della Sindone.