Nel suo discorso al corpo diplomatico, rispetto al fondamentalismo, Francesco ha chiesto «una risposta unanime che, nel quadro del diritto internazionale, fermi il dilagare delle violenze, ristabilisca la concordia e risani le profonde ferite». Ha rivolto anche un appello ai «leader religiosi, politici e intellettuali specialmente musulmani», affinché condannino qualsiasi interpretazione fondamentalista ed estremista della religione.
Sentirsi indispensabili, vanagloria, chiacchiere e pettegolezzi, indifferenza verso gli altri, circoli chiusi, profitto mondano ed esibizionismi. Ecco alcune delle "malattie" da cui guardarsi nel lavoro di Curia. Ma vale per ogni cristiano…
A raccontarle non si vede una soluzione, eppure i protagonisti l'aspettano perché nutrono la speranza che una soluzione ci sia. Noi non l'abbiamo, ma il Sinodo sulla famiglia forse l'avrà. Del resto, il cammino di avvicinamento di questi mesi è stato ricco di discussioni e bello di confronti, nel segno della verità e della misericordia. Le domande non mancano, le risposte arriveranno. A Dio piacendo.