Lussemburgo: la chiesa e la risposta vivibile

Inviato a Roma un documento di 34 pagine. Sottolineato il distacco crescente fra la dottrina e la prassi ordinaria di singoli credenti e famiglie. Rivalutazione e comprensione del tempo prima del matrimonio. Sui sacramenti ai divorziati s'invoca «di tradurre in pratica la pastorale della misericordia e creare luoghi dove possa essere proposta e vissuta».

Svizzera. Prima richiesta, la comunione ai divorziati

Piena condivisione sull'importanza del matrimonio sacramentale e sull'educazione cristiana dei figli, ma difficoltà ad accettare la dottrina della chiesa su famiglia, matrimonio e omosessualità. Una maggioranza di circa il 60 per cento sostiene il riconoscimento e la benedizione da parte della chiesa delle coppie omosessuali. Disaccordo profondo sul divieto dei metodi artificiali di contraccezione.

Germania: morale sessuale lontana dalla vita reale

Nel documento della Conferenza episcopale tedesca la distanza fra la chiesa e i fedeli su convivenze prematrimoniali, controllo delle nascite e contraccezione. L'esclusione dai sacramenti dei divorziati risposati percepita come «una discriminazione ingiustificata e una crudeltà». Sì al riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali e la loro parità di trattamento rispetto al matrimonio «come un comandamento di giustizia».

Camminare con chi vive nelle miserie del mondo

Il cuore del messaggio di papa Francesco: essere come Cristo, non come i signori del mondo. Non ci sono "prìncipi" della chiesa, ma "servitori" dei figli di Dio. Non sono gli splendori della ricchezza umana a rendere credibile il vangelo e amabili i suoi predicatori e il loro Maestro, ma altri splendori, molto più luminosi, quelli della semplicità, dell'umiltà, dell'accoglienza nei confronti di chi soffre.

Le divisioni tra cristiani sono uno «scandalo»

Nell'udienza di mercoledì 22 gennaio, papa Francesco ha toccato il tema dell'unità dei cristiani nella Settimana di preghiera dedicata a questo tema. Con la franchezza a cui ci ha abituati il papa ha definito uno «scandalo» la divisione che ancora oggi esiste tra le comunità che seguono Cristo nel mondo.