Si conclude il percorso “(Dis)uguaglianze”, portato avanti in occasione del cinquantesimo anniversario del convegno sui “mali di Roma” del 1974. Nell’assemblea della diocesi di Roma alla basilica di San Giovanni in Laterano con Papa Francesco e il vicario generale Baldo Reina si fa sintesi del cammino compiuto in questi ultimi mesi. È proprio mons. Reina che abbiamo raggiunto a Corviale, al termine di una celebrazione eucaristica, a raccontarci l’eredità di quell’importante convegno che diede una scossa alla città di Roma
“Ciò che questo documento esprime ci permette di scoprire che quanto è scritto nelle Encicliche sociali Laudato si’ e Fratelli tutti non è estraneo al nostro incontro con l’amore di Gesù Cristo, perché, abbeverandoci a questo amore, diventiamo capaci di tessere legami fraterni, di riconoscere la dignità di ogni essere umano e di prenderci cura insieme della nostra casa comune”. Papa Francesco sintetizza così il sintetizza il “filo rosso” che lega la sua quarta enciclica a tutto il suo magistero. Un invito a "ritornare al cuore", in una società liquida e sconvolta dalle guerre
“Il Cuore di Cristo, che simboleggia il suo centro personale da cui sgorga il suo amore per noi, è il nucleo vivo del primo annuncio. Lì è l’origine della nostra fede, la sorgente che mantiene vive le convinzioni cristiane (Dilexit nos, 32)”. Queste parole contenute nella nuova Enciclica di Papa Francesco sull’amore umano e divino del Cuore di Gesù sono la perfetta sintesi di tutto l’annuncio cristiano e rappresentano un programma da seguire per la Chiesa del nostro tempo.
Il Santo Padre ha concluso l'udienza di oggi, dedicata allo Spirito Santo e al matrimonio, con un ennesimo appello a pregare tutti insieme per la pace. "La guerra non perdona, la Palestina sta soffrendo attacchi in umani"
“Dove è tuo fratello?” chiede Dio a Caino (Gen 4,9). “Dove sono i tuoi fratelli?” chiede Dio a me, a ognuno di noi. Le domande di Dio nella Scrittura sono sempre domande rivolte agli uomini e alle donne di ogni tempo. Oggi è il nostro tempo e questa domanda raggiunge noi, la nostra vita. Dove sono i nostri fratelli e le nostre sorelle in questo momento?
Chi varca la soglia del monastero entra in un’aerea protetta, ben diversa da quel quotidiano che si lascia alle spalle. La monaca comprende e apprende, in quella splendida catena di trasmissione che germina dai monaci e dalle monache dei primi secoli di vita della Chiesa, il punto principale: Egli, l’Altissimo, nel Suo Amore Trinitario, è sempre presente e attende che lo si accolga adorandoLo. Non dice altro la vita monastica, non conosce proclami, opere costruttive, dice solo che Egli è presente alla storia e da Lui ogni vita trae la linfa.
La Provincia domenicana di San Giovanni Battista del Perù ha confermato, in serata (ora locale), la morte di padre Gustavo Gutiérrez, all’età di 96 anni.