“In questo nostro tempo di guerra siate testimoni di pace! I vostri gruppi siano luoghi in cui si costruisce e si custodisce la pace attraverso un’accoglienza vera per sconfiggere l’odio e il pregiudizio, l’ignoranza e la violenza nelle parole, nelle menti e nelle mani, disponibilità a relazioni riconciliate tra voi e con tutti. Così si disarmano le menti, i cuori, le mani”.
Si è chiusa ieri a Verona la Route nazionale dei capi dell'Agesci sul tema della felicità. Ai 18mila presenti sono giunte le parole di Papa Francesco e del card. Zuppi che ha presieduto la messa finale. Francesco Scoppola e Roberta Vincini, presidenti del Comitato nazionale Agesci: "la felicità è un diritto"
La teologia si impegna a difendere la dignità umana e a promuovere una visione antropologica fondata sulla sacralità della vita e sulla complementarità tra uomo e donna
Cattedrale in festa, il 25 agosto, per il 270° anniversario della dedicazione. Fu il cardinale Carlo Rezzonico – vescovo di Padova dal 1743 al 1758 e, successivamente, papa Clemente XIII – a consacrarla.
Le offerte turistiche delle diocesi tedesche sono svariate, immerse tra natura, fede, cultura e storia. Una carrellata di proposte partendo da Bamberga, proseguendo per il Limburgo e approdando a Berlino e dintorni
Il Vangelo, una maglietta e un paio di sandali: questo è il bagaglio di chi parte alla scoperta dei luoghi ma soprattutto dei protagonisti dell’"ad gentes". Un viaggio in cui c’è molto da scoprire soprattutto dentro se stessi. Come è accaduto al seminarista di Caltagirone Michele Sentina. “Non ricordo quello che ho donato, ma ricordo quello che ho ricevuto”. Le tappe di Cochabamba, Santa Cruz, Fortaleza, La Paz fino all’Amazzonia boliviana
Con l'accensione del Fuoco della Perdonanza, si sono aperte ieri sera, a L'Aquila, le celebrazioni della 730ª Perdonanza Celestiniana (fino al 30 agosto) che culmineranno il 28 agosto con l’apertura della Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio. Nel suo saluto l'arcivescovo D'Angelo ha ricordato "l'importanza di riscoprire o scoprire il valore della preghiera che è un elemento costitutivo dell’uomo perché possa trovare quella Luce che gli permette di vivere bene la propria esistenza". Il programma religioso e civile
“Oggi è il tempo della preghiera, che può accompagnare il cammino di ciascuno e di tutti. Ma non si tratta di una preghiera facile. A distanza di otto anni non sono cancellate le domande, anzi! Perché Signore? È la domanda che pure chi crede di credere pone alla vita, a Dio, talvolta anche senza più parole e senza più lacrime, e non perché il dolore sia finito…”: così mons. Vito Piccinonna, vescovo di Rieti, nell’omelia della messa celebrata questa mattina presso l’anfiteatro esterno all’auditorium della Laga ad Amatrice in ricordo di tutte le vittime del terremoto di otto anni fa, il 24 agosto 2016.