Cristianesimo e paganesimo: un dibattito e un confronto

Ciò che deve preoccuparci e impegnarci è la tendenza ad assecondare forme di devozione che sembrano ispirate a una deificazione idolatrica di Maria e dei santi. Il che diviene ancor più preoccupante se si pensa alla strumentalizzazione mafiosa di simboli ed esperienze di fede. L’atteggiamento mafioso, infatti, non riguarda solo la corruzione, la malavita, le connivenze di poteri dello Stato collusi, perché si tratta di uno stile di vita che include anche la religione e il rapporto col sacro, insinuandosi ed inquinando la stessa pietà popolare. Si pensi alle infiltrazioni mafiose nelle processioni e nelle feste patronali e agli inchini delle statue davanti alle abitazioni dei boss

Noël Treanor, testimone e maestro

SirEuropa è oggi una realtà consolidata e in crescita, l’avventura continua sempre più autorevole e attendibile. In questa continuità c’è un segno di gratitudine per Noël Treanor morto improvvisamente all’età di 73 anni l’11 agosto scorso e per mons. Aldo Giordano, vittima del Covid nel 2021 all’età di 67 anni. Il primo era subentrato al secondo nel servizio di nunzio apostolico presso l’Unione europea: entrambi, anche per noi giornalisti, testimoni e maestri

Papa Francesco: “Il mondo, segnato da guerre e divisioni, ha più che mai bisogno di pace”

Papa Francesco ha terminato l’udienza generale di questa mattina con un nuovo accorato appello: “Non dimentichiamo la martoriata Ucraina che soffre tanto. Non dimentichiamo il Myanmar, il Sud Sudan, il Nord Kivu e tanti Paesi che sono in guerra. Preghiamo per la pace. E non dimentichiamo la Palestina e Israele. Che ci sia la pace!”. E nel giorno in cui si commemora san Pio X, ha rivolto un pensiero speciale ai catechisti: “Sono, in alcune parti del mondo, i primi a portare avanti la fede. Preghiamo oggi per i catechisti, che il Signore li faccia coraggiosi”

Ecumenismo. Morandini: “Le Chiese in cammino verso la comunione condividono la preoccupazione per il futuro della casa comune”

“Una terra da abitare e custodire. ‘Il Signore Dio prese l’essere umano e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse’ (Gen 2,15)”. È stato il tema della 60ª sessione di formazione ecumenica del Sae-Segretariato attività ecumeniche, che si è svolta a Camaldoli. “A monte delle molte complesse questioni tecniche e scientifiche, la crisi socio-ambientale è un problema culturale, etico e spirituale. Per questo è determinante il coinvolgimento del mondo delle religioni, così potenti nel mobilitare risorse morali e attivare comportamenti”, dice al Sir il membro del Comitato esecutivo del Sae