Domenica 5 maggio le Chiese orientali – ortodosse e greco-cattoliche – hanno celebrato secondo il calendario giuliano la Pasqua ma in Ucraina gli attacchi con droni e missili hanno continuato a uccidere e distruggere. Il grido di aiuto del metropolita ortodosso Epifanio: ci sono ancora sacerdoti nei territori delle regioni occupate che svolgono “segretamente” le loro attività e i servizi liturgici. Il 13 febbraio scorso, padre Stepan Podolchak a Kalanchak, è stato portato in una destinazione sconosciuta e il 15 febbraio la moglie è stata chiamata e "invitata" a identificare il corpo del marito defunto.
Si apre oggi a Sacrofano (Rm), (fino al 9 maggio), il XVIII Convegno nazionale di Pastorale giovanile sul tema "Domine, quo vadis?”, “Signore, dove vai?”. Ad illustrare al Sir l'evento è don Riccardo Pincerato, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg).
Per la sottosezione di Padova dell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) assume un sapore speciale l’appuntamento annuale con il pellegrinaggio regionale a Lourdes del prossimo giugno. In questo 2024, infatti, la sottosezione festeggia i novant’anni di vita e di attività (1934-2024); novant’anni in cui barellieri e sorelle si sono fatti “compagni di viaggio” per malati e sofferenti.
Nel percorso di approfondimento della lettera post-sinodale Ripartiamo da Cana, che stiamo portando avanti su queste pagine, abbiamo raccolto – grazie a una serie di voci – restituzioni interessanti per il cammino che è chiamata a compiere: «Deve incidere» sottolineava Francesco Ballan (vicepresidente del Consiglio pastorale diocesano dal 2018 al 2023); «Non si può prescindere da alcune fatiche» evidenziava Francesca Schiano (già vicepresidente del Cpd); «Ci siamo messi in strada, non fermiamoci ora!» invitava Luigi Gui, che ha fatto parte della Commissione preparatoria.
Dio è amore. È l’affermazione fondamentale della Prima lettera di Giovanni. «L’uomo può amare ed essere amato, colorare le sue relazioni di agape, ma non è amore»
La testimonianza Domenica 28 aprile, 15 giovani della nostra Diocesi hanno incontrato il papa alla basilica della Salute durante lo storico viaggio del pontefice a Venezia. Lo sprone di Bergoglio ad alzarsi ed essere protagonisti della vita ha fatto breccia nei cuori
La preghiera mariana ha origine dalla vicinanza della Vergine ad ogni persona, dalla sua dolcissima maternità che si effonde su ognuno. Questa verità si riscontra nei Vangeli, i quali narrano la premura e la sollecitudine della Madre di Dio. Ciò accade, ad esempio, nell’episodio delle nozze di Cana (Gv 2), nel quale mostra una speciale attenzione verso gli sposi in difficoltà: è pronta a capire il loro disagio e ad intervenire invocando suo Figlio. Questa stessa cura dimostra quando si reca da Elisabetta per sostenerla ed aiutarla nel tempo del parto, secondo la puntuale descrizione “lucana” (Lc 1, 39-56). La ammiriamo al fianco di Gesù, nell’accompagnarlo in ogni evento della sua vita: dalla culla al Calvario. Sul Gòlgota è con Lui nel condividere il momento del dolore e della massima oblazione.
Mi ha sempre colpito quello che potrei definire un “punto comune” nelle numerose apparizioni mariane approvate dalla Chiesa, ossia il fatto che la Madonna scenda dal Cielo per ricordare, innanzitutto, agli uomini, la necessità della preghiera. Sembra che la Madonna venga a ricordarci qual è la cosa più importante, direi vitale, per ogni cristiano, quella cosa che Lei stessa ha messo come “primo punto” della propria vita spirituale, al di sopra e prima di ogni altra: la preghiera.