Compie 40 anni la Comunità Magnificat Dominum. Era infatti il 1984 quando, ad opera di un gruppo di fedeli laici, presso la parrocchia Sant’Alfonso Maria de’ Liguori in Foggia, la Comunità Magnificat Dominum nasceva e muoveva i suoi primi passi nella Chiesa. L’apertura del 40° anniversario sarà caratterizzato da un weekend di adorazione e preghiera animato dalla potente azione dello Spirito Santo. Oggi e domani i membri della comunità si ritroveranno per rendere gloria a Dio per le benedizioni e le meraviglie compiute dal Signore in questi 40 anni e ringraziare per le tante vite cambiate e i tanti cuori trasformati
La Comunità, formata da gente semplice, non ha mai dato a nessuno l’occasione di sentirsi membro di una élite ma ognuno è stato coinvolto nel piccolo gregge di pecorelle di Nostro Signore Gesù. Operai, impiegati, casalinghe, tutti sono stati “dipendenti” che si sono sottomessi alla volontà di Dio padre per formare insieme un cuor solo e un’anima sola
Si può affermare che i giovani in questo tempo incontrano di solito delle persone che rendono visibile la presenza di Dio attraverso una vita profondamente umana? Dove siamo noi adulti che spesso ci perdiamo dietro alle tante cose da fare, disconoscendo l’essenziale della nostra esistenza, Gesù e il Vangelo, da rendere visibile laddove realmente siamo? Come stiamo curando una vita di fede perché la nostra testimonianza non si traduca in un vago spiritualismo o in una religiosità disincarnata? Se i giovani incontrano persone che si giocano totalmente l’esistenza per Cristo in qualsiasi stato di vita, sono disponibili ad approfondire la relazione con Lui e a rispondere con il loro “eccomi” ad ogni chiamata
Quello del Pontificio Comitato di Scienze storiche è “un impegno nella ricerca della verità storica su scala mondiale, in uno spirito di dialogo con differenti sensibilità storiografiche e con molteplici tradizioni di studi.
Abbiamo visto che è compito anzitutto del parroco e dei suoi collaboratori più stretti (sacerdoti e laici) fare della parrocchia un contesto dove sia possibile pregare, ma questo non basta: se infatti creare un contesto adatto può aiutare chi già prega, la parrocchia, come espressione concreta della Chiesa che evangelizza un territorio, deve prima insegnare alle persone a pregare e, ancora prima, deve insegnare la bellezza e la necessità della preghiera
Settimo e penultimo appuntamento, martedì 23 aprile del ciclo dei “martedì culturali – #tuesday for future”, promosso dal Centro universitario di Padova, che quest’anno ha come filo conduttore il tema delle INTELLIGENZE.
“La pace non è soltanto silenzio delle armi e assenza di guerra; è un clima di benevolenza, di fiducia e di amore che può maturare in una società fondata su relazioni di cura, in cui l’individualismo, la distrazione e l’indifferenza cedono il passo alla capacità di prestare attenzione all’altro, di ascoltarlo nei suoi bisogni fondamentali, di curare le sue ferite, di essere per lui o lei strumenti di compassione e di guarigione”.
Un’esperienza Una proposta spiazzante ricevuta dal proprio parroco – diventare ministro straordinario della comunione – apre a un percorso in cui risuonano le parole di Gesù: «Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi»
C’è grande entusiasmo, e altrettanta cura, per l’appuntamento di primavera che coinvolge un bel numero di volontari della parrocchia. Si comincia il 21 aprile