Riprende la causa di canonizzazione di Giuseppe Canovai, già Servo di Dio, nato a Roma il 27 dicembre 1904 da Luigi Canovai, impiegato, e da Egeria Pezzolli, figlia di un sediario pontificio. Giuseppe era un ragazzo semplice e buono, ebbe una buona educazione umana e cristiana e fin da subito si formò ad una seria ascetica che lo abituò presto ad un uso del suo tempo e alla penitenza. Fin da ragazzo imparò a controllare il proprio lavorio interiore, annotando quotidianamente i fatti salienti della vita interiore ed esteriore in un diario. Fu molto legato alla famiglia Beltrame Quattrocchi e a Enrichetta in particolare come testimonia un corposo carteggio dei primi anni di guerra. Nel 1924, morto il padre, dovette abbandonare gli studi per un impiego che, tuttavia, lasciò procurandosi la copertura economica nell’ospitare in casa giovani studenti.
La liturgia è preghiera – anzi, è LA preghiera per eccellenza. Ma se in una comunità, e nella casa di quella comunità che è la parrocchia, manca la possibilità di coltivare e approfondire la dimensione interiore e personale della preghiera, la liturgia facilmente si riduce a formalismo, a qualcosa che, in ultima analisi, non digerito dalla mia coscienza, ne rimane esterno, e la relazione con Dio rimane rinchiusa dalle pareti della chiesa parrocchiale, senza possibilità di riversarsi nelle cose della vita: abbiamo visto l’effetto disastroso di questo modo di vedere la fede durante la pandemia
Un anniversario che cade e segna in maniera particolare l'anno dedicato alla preghiera, voluto da Papa Francesco. Per la venerabile Enrichetta Beltrame Quattrocchi, nata il 6 aprile 1914, la preghiera è stata infatti il fondamento insostituibile della sua vita cristiana. E se il 2024, per volontà del Pontefice, si offre come occasione privilegiata in cui fare esperienza di una “scuola della preghiera”, la venerabile Enrichetta ne è una testimonianza eloquente tanto, grazie proprio alla preghiera, ha lasciato agire lo Spirito Santo nella sua vita, unita a Gesù in piena adesione alla volontà di Dio Padre.
Nella domenica dopo Pasqua, il 7 aprile, come ogni anno l’unità pastorale di Candiana – che comprende anche Arre, Arzercavalli, Fossaragna e Pontecasale – celebra la “Pasqua del malato.
VOTO EUROPA è il titolo di una serie di incontri che la Pastorale sociale della Diocesi di Padova – insieme ad Acli Padova, Azione cattolica diocesana, Csi Padova, Scuola di formazione all’impegno sociale e politico della Diocesi di Padova e in collaborazione con Aggiornamenti Sociali, Europe direct Padova e Europe direct Venezia Veneto – ha organizzato in vista delle prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024.
Per le Edizioni Messaggero Padova la storia di un prete in corsia e tanti frammenti di esistenze cambiate dalla pandemia. Prefazione di mons. Pierantonio Pavanello, vescovo di Adria-Rovigo, e postfazione di mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova. Il calendario degli incontri con gli autori a Fiesso d’Artico, Padova e Rovigo
L’ong indipendente nicaraguense Monitoreo Azul y Blanco ha denunciato ieri la detenzione arbitraria di almeno sette giovani, durante le festività della Settimana Santa in Nicaragua.