«Pronto, sono Maria». «Pronto, sono Luisa». È così, semplicemente, che le due volontarie del servizio di “Vicinanza telefonica”, istituito da qualche mese nella parrocchia di Camponogara, interrompono le lunghe giornate silenziose di tante persone del paese. «È un modo discreto di entrare nella vita delle persone, una vita spesso segnata dalla solitudine o dalla malattia, che ha bisogno di raccontare e di raccontarsi» spiega il parroco, don Alberto Peron
Rinnovamento nello Spirito Santo Incontro annuale, questa domenica a Casalserugo, sul tema “Annunzia la Parola, insisti in ogni occasione, opportuna e non opportuna...”. Alle 16, messa celebrata dal vescovo Claudio
Questo privilegio, in occasione del 250° dalla nascita di santa Maddalena di Canossa, «risvegli nella comunità – sottolinea il parroco, don Claudio Zuin – la stessa passione che lei aveva per le relazioni e le situazioni di sofferenza»
“Continuare a mettere i frutti della vostra ricerca a disposizione di tutti, specialmente là dove ce n’è più bisogno, come fate ad esempio contribuendo alla formazione di medici e infermieri africani, asiatici e mediorientali”. È l’invito del Papa, nel testo preparato per l’udienza alla comunità dell’ospedale Bambino Gesù, letto da mons. Filippo Ciampanelli, della Segreteria di Stato.
Anna Guidetti, 25 anni, di Modena, ripercorre un periodo “buio” della sua vita, segnato in modo drammatico dalla scomparsa delle due nonne, a pochissima distanza l’una dall’altra: “Avevo toccato il fondo”, dice senza mezzi termini. Poi, un giorno, mentre mette in ordine la sua cameretta, ritrova la Bibbia regalatale dalla zia in occasione della Cresima. “Ho sentito di doverla aprire, ho letto un paio di Salmi. Ho voluto continuare e – racconta – mi sono imbattuta nel numero 61, la ‘Preghiera dell’esiliato’. L’ho letto di seguito una decina di volte, quelle parole, specialmente il versetto ‘sull’orlo dell’abisso io t’invoco’, erano le mie”
“Un sostegno, un’ancora”. Francesco Cacioni, 20 anni, definisce così la preghiera che nella sua vita è già “una certezza, qualcosa che c’è sempre, negli alti e nei bassi, e che mi aiuta a vivere bene le cose belle e ad avere supporto nei momenti più difficili”. Ecco allora che “tra le tante attività” quotidiane e sebbene non sia “sempre facile”, Francesco riesce a trovare del tempo da dedicare alla preghiera