A turni, ad alta voce, le parole del Vangelo lette dalla comunità. Questo il senso dell’iniziativa “100 voci per la Parola” della parrocchia di Limena, che ha avuto inizio l’anno scorso in occasione della domenica della Parola di Dio e che continua anche quest’anno in chiesa, sabato 20 gennaio alle 21.
«Ama il Signore Dio tuo… e ama il prossimo tuo come te stesso»: è il versetto del vangelo di Luca (10,27) a far da filo conduttore alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2024, che come di consueto si celebra dal 18 al 25 gennaio.
Diocesi di Terni-Narni-Amelia, Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei frati minori conventuali del nord Italia, Provincia Serafica S. Francesco d’Assisi dei frati minori dell’Umbria e Compagnia dei Romei insieme per promuovere la spiritualità francescana, dalla valle ternana alla pianura padana
Presentata oggi, a Roma, la World Watch List 2024, la lista dei primi 50 Paesi dove più si perseguitano i cristiani al mondo, di Porte Aperte/Open Doors. Il Rapporto denuncia la crescita della persecuzione anticristiana e conferma la Corea del Nord come primo Paese persecutore. L’oppressione islamica rimane una delle fonti principali di intolleranza anticristiana
Il 17 gennaio si celebra la Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei che ha per tema quest'anno "La speranza contro ogni antisemitismo" mentre dal 18 al 25 gennaio si svolge la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo della Cei, dice: “Non siamo né ottimisti né pessimisti, siamo speranzosi dove la speranza non vuol dire che andrà tutto bene. Avere speranza significa essere capaci di avere ancora dei sogni e di averli anche al buio, perché sappiamo che non c’è oscurità che non sia abitata da Gesù Cristo”
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi alla lussuria, frutto di "una gestione malsana della sessualità", che è un dono di Dio. No a "relazioni tossiche" e pornografia. Al termine un appello ad "evitare ogni passo che aumenti la tensione in Medio Oriente e negli altri scenari di guerra"