Il primo gruppo di pellegrini italiani in Terra Santa dallo scoppio della guerra ha incontrato ieri il Custode di Terra Santa, padre Patton, e il vicario generale del Patriarcato latino, mons. Shomali. "Escludere la violenza dal linguaggio, reinterpretare i testi violenti nelle scritture delle diverse fedi e venire in pellegrinaggio" sono state le esortazioni ricevute dal gruppo composto da 9 sacerdoti da Milano, Brescia e Cremona
La prima costituzione conciliare del Vaticano II ha evidenziato che nella Sacra liturgia mi devo riconoscere, ma insieme ai fratelli. Per questo è necessario che ciascuno si formi
Nella serata di martedì 9 è deceduto all'Ospedale di Padova don Aldo Natale Terrin.Le esequie saranno celebrate nella Basilica di S. Giustina lunedì 15 gennaio, alle ore 10.La salma di don Aldo Natale potrà essere visitata dalla mattinata di giovedì 11 presso la Casa funeraria Santinello (Padova, Via Turazza 23, 9-12.30, 14.30-18).
Don Aldo Natale Terrin nasce a Sandon il 23 dicembre 1941 e viene ordinato presbitero il giorno 8 luglio 1965.
Il Papa ha concluso l'udienza di oggi, dedicata al vizio della gola, con un ennesimo appello alla pace per la "gente che è sotto la guerra". "Il problema non è il cibo, ma la nostra relazione con esso", il tema della catechesi sulla "follia del ventre"
Si è celebrata a Seul, nella cattedrale di Myeongdong, una messa per la pace e la riconciliazione nella penisola coreana. Negli ultimi giorni, è salita la tensione tra la Corea del Sud e la Corea del Nord. Pyongyang ha compiuto "esercitazioni" sparando ripetutamente sull'isola sudcoreana di Yeonpyeong e provocando la reazione di Seul, che ha a sua volta iniziato a sparare colpi d'artiglieria. Nell’omelia mons. Job Yobi Koo, vescovo ausiliare di Seul, ha detto: “È il momento di lasciar cadere l’odio per percorrere il cammino mostrato da Gesù. Preghiamo insieme affinché possiamo diventare apostoli della pace”
In un'epoca di crescenti conflitti e sfide etiche, ancora una volta risuonano forti le parole di Papa Francesco pronunciate ieri, 8 gennaio, nel suo discorso al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Con dolore, infatti, il Pontefice ha ancora una volta descritto un mondo frammentato da “un crescente numero di conflitti”, che di fatto configurano una sorta di “terza guerra mondiale a pezzi”. E, allargando poi lo sguardo, Papa Francesco ha voluto sottolineare un’altra essenziale condizione per la pace autentica e duratura: “il rispetto della vita, di ogni vita umana, a partire da quella del nascituro nel grembo della madre, che non può essere soppressa, né diventare oggetto di mercimonio”