L’Ucraina ancora sotto attacco. Nel giorno in cui i vescovi italiani si sono uniti in preghiera ad Assisi per invocare il dono della pace, il Sir ha parlato con i vescovi ausiliari di Kyiv e Donetsk. “L’inverno si sta avvicinando e comincia a fare freddo”, dicono. “Viviamo così, in uno stato costante di paura per quello che da un momento all’altro può succedere”. Il ricordo però si rivolge in questi giorni ai due sacerdoti redentoristi Berdyansk che esattamente un anno fa, il 16 novembre del 2022, sono stati catturati dai russi. “Da allora non abbiamo nessuna notizia. Non sappiamo né dove sono né come stanno”
(da Assisi) “Come vescovi, riuniti in Assemblea Generale ad Assisi, esprimiamo la nostra preoccupazione per l’escalation di violenza e odio di questi giorni, che sta assumendo proporzioni sempre più tragiche”. Comincia così la dichiarazione diffusa per la pace dei vescovi italiani, rilasciata al termine della sessione mattutina di oggi.
Gennaio alla liturgia La terza edizione, in programma tra gennaio e febbraio a casa La Madonnina e a Villa Immacolata, si confronta con il 60° della Sacrosantum Concilium
«Siamo nelle mani di Dio” è l’espressione che spesso viene usata – quasi in forma rassegnata – quando ormai sembra non esserci più nulla da fare, quando non troviamo più nessuna energia in noi da usare per far fronte a qualche situazione umanamente insormontabile. Invece… è un atto di fede che dovrebbe farci gioire, che dovrebbe toglierci il fiato scoprendo verso quali orizzonti il Signore ci conduce».
Mons. Giuseppe Alberti – nominato da papa Francesco vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, in Calabria – viene ordinato in Cattedrale a Padova domenica 19 novembre. Il ricordo e l’augurio di un compagno di ordinazione presbiterale
Estate 1995. Incontro don Giuseppe Alberti: lui è appena stato nominato assistente nel liceo del Seminario Minore e io rettore. Inizia così una collaborazione che durerà quattro anni.
In due anni 188.923 parti assistiti realizzati in dieci ospedali di otto Paesi africani; 8.102 bambini malnutriti trattati, 659 manager sanitari africani formati. E sono ben 211 i giovani specializzandi italiani che in questi due anni hanno svolto un tirocinio in uno degli ospedali in cui opera l’organizzazione