“La violenza sulle donne è una velenosa gramigna che affligge la nostra società e che va eliminata dalle radici. E queste radici sono culturali e mentali, crescono nel terreno del pregiudizio, del possesso, dell’ingiustizia”.
In un tempo storico travagliato, incerto e inquieto come il nostro, sempre più stretto in una mentalità tecnico-scientifica-biomedicale, la Bibbia può offrire una dimensione più “olistica” della persona, della vita, della storia; può far accedere a un mondo di valori perennemente validi ed educare alla ricerca del senso.
“Ascoltando e accogliendo tutto quanto si è sviluppato in questi anni, a livello della ‘corrente di grazia’ che è il Rinnovamento carismatico cattolico, Charis è chiamato ad essere una voce che accompagna e che indica a tutte le comunità una strada da percorrere in comunione”. Papa Francesco ha usato parole chiare, sabato 4 novembre, nell'Aula VI, concludendo l'incontro “Chiamati, Trasformati, Inviati”. Una tre giorni di lavoro, tra preghiere, insegnamenti, testimonianze e momenti di adorazione, coordinata e promossa da Charis (Catholic Charismatic Renewal International Service)
«Ricordare i nostri morti alla luce della festa dei Santi, della nostra fede nella risurrezione di Gesù e in ciò che tale risurrezione comporta per noi: una vita che non termina, che ha la piena realizzazione nel Cielo».
“La tragica situazione della piccola Indi Gregory spezza il cuore, soprattutto pensando all’affetto dei suoi genitori, Claire e Dean, dei suoi fratelli e della sua famiglia estesa”.
Sono 905 i soci dell’Associazione internazionale esorcisti (Aie), unico ente riconosciuto ufficialmente dalla Santa Sede, in 58 Paesi del mondo. Decisivo l'impegno nella formazione dei sacerdoti: "Non pochi vescovi, più che mai desiderosi di poter contare su uno o più esorcisti impegnati nella pastorale della liberazione dall’azione straordinaria del maligno - spiega mons. Karel Orlita, presidente dell'Aie - lamentano di non avere nel loro clero sacerdoti adatti a svolgere il ministero di esorcista. Non basta, dicono, avere una buona preparazione teologica ed essere bravi preti per fare l’esorcista: occorre qualcosa d’altro"
Castagne, vino novello, la fantomatica finestra d’“estate” a cavallo del suo giorno. San Martino, venerato l’11 novembre, specialmente in una parrocchia che porta il suo nome come Voltabrusegana, è molto di più dei tratti che la tradizione vi ha aggiunto. «Le iniziative per la festa di san Martino – racconta il parroco, don Marco Galante – sono il cuore della vita di una comunità che ricorda il suo patrono. Noi vorremmo viverla come un’occasione, oltre che per onorare questo santo, anche per crescere nelle relazioni come comunità cristiana».