La Fraternità tra famiglie affidatarie e adottive – esperienza cominciata nel 2018 – torna a incontrarsi da sabato 21 ottobre a Casa Madonnina di Fiesso d’Artico. «È un’esperienza in cui ci si può raccontare, senza sentirsi giudicati, ma accompagnati»
Don Sandro De Paoli e don Patrizio Bortolini, rispettivamente ad Albignasego e nell’unità pastorale di Valstagna, si sono “scambiati” la parrocchia. Ecco come hanno reagito i laici
È arrivata a Padova, stanotte (a mezzanotte e mezzo) l’urna contenente le spoglie di San Pio X, accolta dal vicario generale, mons. Giuliano Zatti, insieme all’arciprete della Cattedrale e ad alcuni sacerdoti. Nel frattempo in Cattedrale erano iniziate le operazioni di allestimento della struttura, posta al centro della basilica: un basamento che si sviluppa a raggiera con 188 listelli lignei a scandire, come una linea del tempo, gli anni trascorsi dalla nascita di Pio X (1835). L’allestimento liturgico, per tutte le tappe della Peregrinatio corporis di San Pio X, è curato da 593 Studio di Castelfranco Veneto. Ad accompagnare le spoglie di papa Sarto anche la gendarmeria vaticana e le forze dell’ordine.
Papa Francesco ha pubblicato un'esortazione apostolica su Santa Teresa del Bambino Gesù. “Io sarò l’amore” è l’opzione radicale di Teresina per una Chiesa non trionfalistica, ma “amante, umile e misericordiosa”: “una grande luce anche per noi oggi, per non scandalizzarci a causa dei limiti e delle debolezze della istituzione ecclesiastica, segnata da oscurità e peccati”
Nuovo appello ieri all’Angelus del Papa per il popolo armeno del Nagorno Karabakh a difesa questa volta dei monasteri e dei luoghi di culto, affinché “possano essere rispettati e tutelati”. Sua Beatitudine Minassian, patriarca di Cilicia degli armeni: “Distruggere le chiese e i monasteri che si trovano in quella regione, significa voler cancellare una storia e quindi distruggere un intero popolo. Ringraziamo il Papa per aver preso questa iniziativa. Il nostro auspicio è che le sue parole possano risvegliare l’Onu e la comunità internazionale affinché agiscano a protezione della storia e della cultura di tutte le Nazioni”
Don Giorgio Alfonso, che è anche assistente nazionale del Mac, ha voluto far vivere a 7 ragazzi – dai 16 ai 20 anni – un’esperienza che li aiutasse a uscire dal mondo dei social per conoscere le tante facce della sofferenza che si sono al di fuori dei nostri mondi. E, non ultimo, per dare nuovo slancio alla spiritualità e alla missionarietà. L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito di un progetto del “Gruppo Quetzal” onlus