“Vorrei invitarvi a pregare per la pace nel mondo”. Con questa parole il card. Louis Raphaël Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei, ha aperto la preghiera in Aula Paolo VI, all’inizio della nona giornata del Sinodo sulla sinodalità. “Non solo in Terra Santa, ma anche in Ucraina”, ha proseguito il cardinale, citando “la violenza in Iraq, in Siria, in Libano”.
Si è aperta ufficialmente sabato 7 ottobre, in Cattedrale a Ravenna, nel corso di una veglia presieduta dall’arcivescovo mons. Lorenzo Ghizzoni, la fase diocesana della causa di beatificazione di Don Minzoni, avviata con la parrocchia di Argenta, l’Agesci, il Masci (a livello nazionale) e gli Scout d’Europa. Un percorso partito in occasione del centenario, il 23 agosto scorso, durante la messa presieduta dal presidente della Cei, card. Matteo Zuppi
Era il 12 settembre 1982 quando, durante la visita pastorale alla città di Padova, papa Giovanni Paolo II disse: «Fatemi avere un miracolo perché ho intenzione di farlo santo!».
«Vedo la nostra Chiesa che si mette addosso l’abito della fiducia, delle opere belle, della formazione, di possibili riassetti perché ciò che appare sia davvero ciò che conta». Cosa mi attendo dal tempo che verrà? Cosa vedo di bello e di buono? Dal vicario generale una lettura “incarnata” del cammino che sta vivendo la Chiesa di Padova
L’attenzione di chi incappa in un post o in una locandina che pubblicizza l’itinerario della Scuola di preghiera 2023-24 – in partenza lunedì 23 ottobre – è subito catturata da un forte imperativo: “Rise-up, àlzati!”.
Confermata per altri sei anni suor Donatella Lessio, delle suore terziarie francescane elisabettine come delegata per l’Usmi diocesana, l’Unione superiore maggiori d’Italia. Insieme a lei anche una vicedelegata, suor Isabella Stoppa delle suore di San Francesco di Sales.
“È diritto di chi è attaccato difendersi, ma sono molto preoccupato per l’assedio totale in cui vivono i palestinesi a Gaza, dove pure ci sono state molte vittime innocenti”. “Il terrorismo e gli estremismi non aiutano a raggiungere una soluzione al conflitto tra israeliani e palestinesi – il monito del Papa al termine dell'udienza di oggi - ma alimentano l’odio, la violenza, la vendetta e fanno solo soffrire gli uni e gli altri. Il Medio Oriente non ha bisogno di guerra, ma di pace, di una pace costruita sulla giustizia, sul dialogo e sul coraggio della fraternità”
Sinodo dei vescovi La prima sessione si sta svolgendo in Vaticano, dopo il lungo ascolto nelle Chiese locali della fase preparatoria, e durerà fino al 29 ottobre. Tavoli rotondi, in aula Paolo VI, per poter discutere e confrontarsi alla pari. Coinvolti 464 partecipanti, di cui 365 votanti. Tra loro anche 54 donne