Mons. Baturi: "Quella indicateci da Papa Francesco a Marsiglia è una vocazione stimolante: rendere questo crocevia di popoli, religioni e culture un luogo in cui nasca una vocazione di bene, di pace, per il Mediterraneo e per il mondo". L'impegno della Chiesa italiana per garantire ai migranti la libertà di costruire un futuro migliore
"Il punto cruciale per tutti noi e per i Paesi europei, è se la persona umana rimane davvero il principio su cui regolare ogni scelta sociale e politica, oppure no. In questo senso siamo dinanzi a un bivio di civiltà. Se non si comprende questo, la nostra umanità è in pericolo". Mons. Mariano Crociata, presidente dei vescovi dell’Unione europea, traccia al Sir un bilancio sugli Incontri del Mediterraneo che si sono svolti a Marsiglia, dal 17 al 24 settembre
Il messaggio è forte e chiaro: in Messico, “è il momento di agire”, e di dare vita a una “Rete nazionale per la pace”. È il solenne impegno preso dai promotori e partecipanti del Dialogo nazionale per la pace, che si è concluso sabato 23 settembre, dopo tre giorni di lavori all’Università Iberoamericana di Puebla, alla presenza di milletrecento delegati. È certamente un fatto nuovo che in Messico si stia facendo strada un movimento corale, rispetto al quale la Chiesa ha assunto un ruolo di guida
Si è svolto ad Atene, in Grecia, dal 18 al 21 settembre 2023, l’incontro annuale dei vescovi orientali cattolici d’Europa, dal titolo: “La famiglia nel contesto delle Chiese orientali cattoliche in Europa”, su invito di Sua Eccellenza Manuel Nin i Güell, Esarca apostolico per i cattolici di tradizione bizantina in Grecia e di Mons. Joseph Bezazian, Amministratore apostolico dell’Ordinariato Armeno Cattolico in Grecia.
Il card. Zuppi ha aperto il Consiglio permanente della Cei con un'introduzione a tutto campo: guerra, migrazioni, violenza tra i giovani, sessualità, femminicidi, povertà, denatalità, “working poor”, morti sul lavoro tra i temi trattati. No alle "polarizzazioni" nella Chiesa, “il processo sinodale è una grande occasione di rinnovamento e affratellamento”.
Francesco, da Marsiglia, ha chiamato l’Europa ad un sussulto di “responsabilità”, per “prevenire un naufragio di civiltà” e non tramutare il Mare nostrum in Mare mortuum. Nessuna “invasione” o “emergenza”: il fenomeno migratorio è “un processo che coinvolge attorno al Mediterraneo tre continenti e che va governato con sapiente lungimiranza”. “Con le armi si fa la guerra, non la pace”. “La soluzione non è respingere", i migranti hanno diritto “sia di emigrare sia di non emigrare”. La proposta di una Conferenza dei vescovi del Mediterraneo, per una “teologia del Mediterraneo”
Papa Francesco ha cominciato il suo viaggio a Marsiglia esortando a scegliere di fronte al “bivio” tra fraternità e indifferenza. Di fronte al dramma delle migrazioni “non servono parole, ma fatti”. “Le persone in mare devono essere soccorse”. “Gesti di odio contro il fratello travestiti da equilibrio” quelli contro chi soccorre. Card. Aveline: “È un crimine” che trafficanti senza scrupoli condannino a morte i migranti o ostacolino le ong e le navi