“Il fenomeno migratorio non è tanto un’urgenza momentanea, sempre buona per far divampare propagande allarmiste, ma un dato di fatto dei nostri tempi, un processo che coinvolge attorno al Mediterraneo tre continenti e che va governato con sapiente lungimiranza: con una responsabilità europea in grado di fronteggiare le obiettive difficoltà”.
Ai giovani di Betlemme non servono solo aule e materiale didattico per studiare, ma anche una possibilità concreta di poter decidere il loro futuro. Questo è quanto venuto fuori dall’incontro che i giornalisti dei settimanali cattolici in Terra Santa, vincitori delle edizioni 2019 e 2020 del concorso giornalistico “Selezione nazionale ‘8xmille senza frontiere’”, organizzato dal Servizio per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli della Cei e dalla Fisc-Federazione italiana settimanali cattolici, hanno avuto con i giovani studenti dell’ultimo anno della scuola “College des Fréres di Betlemme” che rientra tra i progetti finanziati dalla Cei con i soldi dell’8xmille alla Chiesa cattolica
A tracciare un primissimo bilancio degli Incontri del Mediterraneo a Papa Francesco sono una giovane italiana e un vescovo. In questi giorni, hanno discusso – insieme e separatamente – su migrazioni, pace, cambiamenti climatici, educazione. Hanno ascoltato interventi e testimonianze. “Il Mediterraneo ha bisogno di fraternità e di spargerla ovunque, perché questo mare non è diventato solo un cimitero. È una vera e propria scena di crimini contro l’umanità”, dice la giovane italiana Maria Serena Bonazzi Del Poggetto. E mons. Arjan Dodaj, arcivescovo di Tirana, aggiunge: “L’esperienza degli incontri del Mediterraneo è profetica perché permettendo un incontro tra vescovi e giovani, fa nascere una speranza”
La corte Lenguazza, angolo nascosto del Ghetto, nel cuore di Padova, apre idealmente le sue porte nei giovedì di settembre, ottobre e novembre con percorsi guidati: le guide del Museo della Padova Ebraica, in collaborazione con il Comune di Padova, faranno esplorare storia e significato di questo spazio aperto, centro di scambio e di incontro, all’interno del quadrilatero ‘chiuso’ del Ghetto. La visita proseguirà con l’esplorazione del Ghetto ebraico e della Sinagoga di rito tedesco adiacente.
Nel 325 d.C. a Nicea si tenne il primo evento ecumenico della storia della cristianità, da cui scaturì una professione di fede condivisa che da 1700 anni rappresenta per i cristiani un elemento in cui identificarsi e trovare unità. La Facoltà teologica del Triveneto propone un convegno sul tema, con approfondimento storico-teologico di Emanuela Prinzivalli e affondi su autori e territori di area aquileiese. Intervista a Chiara Curzel.
Un convegno del Centro Studi Antoniani con le Università di Padova e Porto nella Sala Studio Teologico al Santo, in occasione della pubblicazione del volume di Eleonora Lombardo sui sermoni riferibili ad Antonio presenti in codici sparsi in tutta Europa
Sabato 23 settembre, alle 21, salgono sul palco dell'auditorium Pollini – insieme a I Solisti veneti – i vincitori del concorso internazionale Claudio Scimone.
Da “culla di storia, religioni, migrazioni, scambi economici e culturali, percorsi di pace e di progresso” a simbolo di naufragio, sia dei migranti, che effettivamente perdono la vita, sia di civiltà: questo è quello che è accaduto al Mare nostrum. Teologhe e teologi di Paesi che si affacciano su di esso attraverso il documento s’impegnano affinché si cambi rotta nell’auspicio che “il Mediterraneo torni ad essere grembo di speranza: grembo e promessa di una fraternità possibile”