Giustizia, sicurezza, fine delle violenze contro i cristiani, possibilità di un futuro di speranza, libertà. La parola pace si declina così e a invocarla sotto forme e lingue diverse sono i giovani che raggiungono in queste ore il Santuario. Solo nella giornata di lunedì 31 luglio, in 140 mila giovani hanno visitato Fatima, sostando in preghiera davanti alla Cappella delle Apparizioni. Sabato 5 agosto verrà qui anche Papa Francesco. E l’attesa è altissima.
La Chiesa “è madre: porte aperte per tutti, per facilitare l’incontro con Dio; e posto per tutti, perché ognuno è importante agli occhi del Signore e della Madonna”.
Tenere desta l’attenzione, informare, testimoniare vicinanza e prossimità. Sono trascorsi sei mesi dalle scosse di terremoto che hanno sconvolto Siria e Turchia. L’occasione per fare un primo bilancio della situazione e delle attività messe in atto grazie alle risorse messe a disposizione della Cei, alle offerte raccolte a seguito della Colletta nazionale, all’intervento di Caritas Italiana e della rete Caritas internazionale
“Stare vicini ai più fragili”. È l’ultima raccomandazione del Papa a rappresentanti di alcuni Centri di assistenza e di carità, incontrati nel Centro Paroquial de Serafina, nella terza giornata a Lisbona.
Il cardinale Czerny ieri ha aperto la IV Conferenza internazionale sulla cura del creato promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II per la gioventù in collaborazione con la Gmg. Al centro il tema chiave dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco: “L’impegno dei giovani per l’ecologia integrale: stili di vita per una nuova umanità”. In particolare il porporato ha riflettuto sul significato teologico del principio caro al Pontefice, “al servizio della persona, soprattutto dei più deboli”
Dopo le tappe di Kyiv, Mosca e Washington, il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, potrebbe recarsi a Pechino per completare l’’“offensiva di pace” per porre fine al confitto in Ucraina.
L’atteso appuntamento promosso e organizzato dall’Ufficio di Pastorale dell’Educazione e della Scuola, della Cultura e dell’Università a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico torna dopo tre anni di esperienza “on line” e “a tappe”, torna con una proposta a data unica e preferibilmente da vivere in presenza.
«Ho amato ogni singola cosa del campo che ho vissuto. Ogni momento è stato prezioso e unico e le persone che ho trovato qui non le dimenticherò mai». Sintetizza così, Emma Gattolin, l’esperienza vissuta al camposcuola diocesano dell’Azione cattolica di Padova – rivolto ai ragazzi e alle ragazze di 12-13 anni – che si è tenuto a Camporovere, nella casa Filippo Franceschi. dal 16 al 22 luglio.
"E quindi uscimmo a riveder le stelle con Galileo" è il titolo della serata, a ingresso libero, promossa dalla parrocchia di Candiana con m.Arte eventi.