Papa Francesco ha concluso l'ultima udienza generale prima della consueta pausa estiva con un ennesimo appello per la pace in Ucraina. Al centro della catechesi, la figura di Mary MacKillop, la religiosa australiana fondatrice delle Suore di San Giuseppe del Sacro Cuore.
Questo è un anno un po’ speciale, perché è dal 2008, da Sydney, che la diocesi di Nottingham non partecipa a una Gmg. A partire sono ventun giovani adulti, tra i 18 e i 35 anni, tre sacerdoti, don Neil Peoples, don Liam Carpenter, don Lim Gamsi, un seminarista, Michael Furey, e il vescovo Patrick McKinney. “Da due anni abbiamo due gruppi di giovani adulti, a Derby e a Nottingham, che si incontrano almeno una volta al mese - spiega Joe Hopkins, responsabile per la formazione degli adulti, al quale è stato affidato il compito di preparare il gruppo spiritualmente e praticamente -, e la nostra ambizione è di avviarne uno in ogni decanato. Spero che, nel gruppo che va a Lisbona, qualcuno torni motivato ad aiutarci”
Prima da assistente scout e sacerdote, poi da vescovo e ora in Portogallo da cardinale: l'arcivescovo emerito di Cagliari e amministratore apostolico di Iglesias ripercorre la storia delle Giornate
“Davanti a così lucide dissacrazioni, oltre ad implorare la misericordia di Dio su coloro che le operano e pregare per la loro conversione, affinché possano passare dall’inganno e dalla terribile schiavitù di Satana alla libertà dei figli di Dio, siamo richiamati alla necessità della ‘riparazione eucaristica’ nelle nostre comunità religiose e parrocchiali, sia in forma privata, sia in forma ‘pubblica’”.
«La lampada della pace ha raccolto tante preghiere per la pace anche da monasteri, conventi, dall'Opera Provvidenza Sant’Antonio e dal Policlinico – afferma don Antonio Oriente, delegato vescovile per la vita consacrata – La lampada continuerà a girare perché “il tanto raccolto” attende di essere incrementato. La Chiesa di Padova ha la fortuna di essere supportata dalla preghiera e dalla testimonianza di un gran numero di consacrati e consacrate: sono un forte richiamo alla vita bella del Vangelo perché ci ricordano che tutto ha origine dal rapporto profondo con Cristo. La loro preghiera è sempre attenta alla storia, alle persone che incrociano. In queste comunità, infatti, la contemplazione sfocia nella preghiera di intercessione per le necessità del mondo e della Chiesa, perciò l’idea di portare in alcune comunità una piccola lampada per implorare il primo dono del Risorto, la pace, è stata una scelta naturale e frutto di una collaborazione fra uffici della diocesi».
È stata una festa semplice, ma ricca di valore quella che si è tenuta sabato 24 giugno a Vigorovea, parrocchia di San Giacomo apostolo, per dare il benvenuto a una famiglia di origine ucraina accolta in questi giorni nella piccola frazione di Sant’Angelo di Piove di Sacco.
A quaranta giorni dalla Gmg i giovani delle quindici Diocesi dei Triveneto si sono ritrovati a Padova – il 17 giugno – per compiere un pellegrinaggio dalla Cattedrale al Santo. Insieme al giovane Antonio, che si è sentito attratto da qualcosa di “Altro”. Don Brusadin (pastorale giovanile del Triveneto): «Giovani, mettete in valigia domande, dubbi, sogni, desideri. Un’occasione di risposta ci sarà per ciascuno»