"Propongo a tutti coloro che vogliono continuare a ricercare la verità – impresa che in questa vita non ha mai fine – di mettersi in ascolto di Blaise Pascal, un uomo dall’intelligenza prodigiosa che ha voluto ricordare che al di fuori della prospettiva dell’amore non c’è verità che valga”. Lo scrive Papa Francesco, nella lettera apostolica Sublimitas et miseria hominis, scritta nel quarto centenario della nascita del filosofo francese.
Festa di San Gregorio Barbarigo Appuntamento lunedì 19 in Seminario per un momento di riflessione a partire da alcuni spunti emersi dal Sinodo, la messa e il pranzo insieme. L’abbraccio ai preti novelli
Tre giovani inglesi - Charlie Bennett, Bethan Townsend e Sian Thomas-Cullinan - spiegano al Sir i preparativi per la Gmg. Storie personali, vocazione, impegno ecclesiale si fondono in esperienze che condurranno all'incontro con il Papa e con migliaia di altri giovani da tutto il mondo
Il cuore trafitto di Maria è un cuore puro, immacolato, senza ombra di peccato perché capace solo di amare. Ama il Figlio che custodisce nel grembo, che fa crescere in sapienza, che accompagna nel realizzare il disegno di salvezza del Padre. Lo ama fino alla morte e lo accoglie risorto senza dubitare mai dell’amore del Padre. È pensando a questo cuore che qualche tempo fa ho scritto una preghiera che per me è una sintesi e un continuo affidamento
Suscita stupore che la giovane francese, santa e Dottore della Chiesa, sia stata optata tra le personalità significative che l’Unesco, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, intende mettere in luce nel 2022-2023. Grato stupore, di cui però è necessario cogliere la ragione profonda perché non si tratta solo di superare una certa stucchevole visione di Teresa e delle sue rose, intrisa di superficialità ma di scendere nel profondo e comprendere l’impronta scientifica che lasciò impressa nella storia della spiritualità e della stessa teologia
La Chiesa prega: «Fa’ che siamo in grado di considerare con sapienza ciò che è della terra e di cercare sempre ciò che è del cielo». La polvere di argilla che siamo si orienta a quell’intatto mormorio dell’origine