La politica di cui c’è bisogno. Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, presidente della Cei, al Centro Universitario

Ottavo e ultimo appuntamento con gli incontri culturali del martedì promossi dal Centro universitario padovano che nell’edizione 2022-23 hanno come titolo CHIUNQUE #tuesday for future, offrendo come filo conduttore il tema della fraternità ispirato dall’Enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco, per ricordare come “chiunque” sia nostro fratello o sorella.

Presentazione libro “La Chiesa nel digitale” a cura di Fabio Bolzetta (WECA) nell’Ambasciata Italiana presso la Santa Sede

In occasione della LVII Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali, l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede ha organizzato, martedì 16 maggio 2023 alle ore 17 a Palazzo Borromeo, sede dell’istituzione diplomatica, la presentazione del libro “La Chiesa nel digitale” (Tau editrice), curato da Fabio Bolzetta e promosso dall’Associazione dei WebCattolici Italiani (WECA) che, con l’occasione, celebrerà i venti anni di fondazione.

Papa Francesco: “La natalità e l’accoglienza non vanno mai contrapposte”

“La natalità, così come l’accoglienza, non vanno mai contrapposte perché sono due facce della stessa medaglia, ci rivelano quanta felicità c’è nella società”. È la tesi del Papa, nel discorso pronunciato in occasione della terza edizione degli Stati Generali della natalità. “Una comunità felice sviluppa naturalmente i desideri di generare e di integrare, mentre una società infelice si riduce a una somma di individui che cercano di difendere a tutti i costi quello che hanno”, ha osservato Francesco

Ucraina. Mons. Yazlovetskiy (Caritas-Spes): “La guerra non è finita. Non dimenticateci”

A Roma per l’Assemblea Generale di Caritas Internationalis, parla al Sir mons. Oleksandr Yazlovetskiy, vescovo ausiliare di Kiev e presidente di Caritas-Spes: “Sentiamo una grande gratitudine verso questo movimento di aiuto e sostegno che si è generato, per tutto quello che le diverse Caritas stanno facendo per noi, per il nostro Paese e per gli ucraini che sono dovuti fuggire dalle loro città. Non ci sentiamo soli. Non ci sentiamo abbandonati. E questa attenzione è per noi segno di comunione che ci permette di guardare avanti con fiducia. Ma la guerra non è finita. Non dimenticateci. Continuate a pregare per noi, perché questa aggressione possa finire e finire al più presto”