C’è grande attesa per ciò che “nascerà” dal lavoro dell’Assemblea sinodale Soprattutto c’è desiderio di concretezza per essere davvero Chiesa in uscita
Sono partite lo scorso fine settimana – sabato 15 aprile – in Seminario maggiore a Padova, le sessioni plenarie dell’Assemblea sinodale, dopo mesi in cui il Sinodo della Chiesa di Padova, aperto il 5 giugno 2022, ha visto al lavoro prima i gruppi di discernimento nel territorio e in alcuni ambiti di vita e successivamente le 28 commissioni sinodali due per ciascuno dei 14 temi del Sinodo diocesano.
“Ha saputo interpretare un linguaggio capace di aprire i cuori al bene e alla solidarietà. Parlava in modo chiaro e comprensibile alle persone, era capace di aprire i cuori all’amore di Dio e dei fratelli. Non è stato soltanto profetico, perché non ha semplicemente atteso in vita qualcosa che ancora non c’era. Piuttosto ha saputo cogliere il bene che è già presente nel popolo di Dio e lo ha servito fino alla fine”.
Si è concluso oggi a Salerno il 43° Convegno nazionale delle Caritas diocesane che ha riunito dal 17 al 20 aprile 660 delegati da 173 diocesi. Intervista a don Marco Pagniello, direttore di Caritas italiana, che propone un "piano di corresponsabilità" a livello nazionale contro le povertà e sul piano educativo in cui "la Caritas si fa facilitatrice, perché le sfide possiamo affrontarle solo insieme"
“Per gli italiani è estremamente importante che i vari cammini spirituali di coloro che fanno parte della nostra nazione, diventino realtà che interessano la vita di tutti. Abbiamo bisogno di crescere nell’inclusione. Questo è un problema serio. E si cresce nell’inclusione in tanti modi. Uno di questi è prendere sul serio il cammino spirituale altrui, con il suo calendario, le sue feste, i suoi riti”.
La Consulta per i beni culturali di interesse religioso (sisma 2016) si è riunita questa mattina alla presenza del presidente della Cei, card. Matteo Maria Zuppi, del segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi, del commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione dei territori interessati dal sisma 2016, Guido Castelli, e del soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016 (Mic), Paolo Iannelli.
“Noi occidentali abbiamo pesanti responsabilità nella destabilizzazione delle condizioni del Medio Oriente con la nostra tendenza a esportare la nostra cultura e a chiedere ai suoi popoli di conformare le loro vite a questa. Come cattolici occidentali ci scusiamo per aver supportato questa visione miope. Rendiamo omaggio ai vostri sforzi eroici di essere testimoni della nostra comune fede nelle difficoltà di ogni tipo”.
“Allearsi o diventare strumentali al potere politico del momento e del luogo”: è questa per il patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, “la tentazione sempre presente” nelle Chiese “nel nostro Medio Oriente”.
Sono 660 i delegati di 173 Caritas diocesane presenti in questi giorni a Salerno al 43° Convegno nazionale in corso dal 17 al 20 aprile. Il tema su cui riflettere: "Agli incroci delle strade. Abitare il territorio, abitare le relazioni"