Si è chiusa ieri, con una piccola proroga rispetto al programma prefissato, la mostra-didattica dedicata al giudice “beato” Rosario Livatino dal titolo: “Sub Tutela Dei”, visitata da oltre 2300 persone in soli 15 giorni di esposizione.
Stamane, giovedì 6 aprile 2023 – giovedì santo – la basilica Cattedrale di Padova ha ospitato la solenne Messa del Crisma con il rito di benedizione degli oli (olio dei catecumeni, olio degli infermi, olio per il santo crisma) presieduta dal vescovo Claudio. Dopo gli anni della pandemia con le celebrazioni più ridotte nei numeri, in questa occasione la basilica si è colmata di tutto il presbiterio padovano, dei diaconi, di rappresentanze di religiose, religiosi e laici. Presenti alcuni dei catecumeni eletti che nella notte di Pasqua riceveranno i sacramenti dell’Iniziazione cristiana e una delegazione della Polizia di Stato in quanto tra gli oli benedetti c’era anche l’olio prodotto dalle piante di ulivo del “Giardino della memoria di Capaci”. Di seguito l’omelia pronunciata dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla.
Il Papa ha dedicato l'omelia della Messa del Crisma alle due unzioni dello Spirito Santo, centrali nella vita dei sacerdoti. No alla "doppiezza clericale", alle divisioni con cui "si fa il gioco del nemico", alle cordate e alle polarizzazioni. Un grazie corale ai sacerdoti. A quelli in crisi: "Coraggio!".
Con la Messa “nella Cena del Signore” e la processione eucaristica al Santo Sepolcro, si è aperto oggi, Giovedì Santo, il Triduo pasquale a Gerusalemme. A presiedere il rito il patriarca latino, Pierbattista Pizzaballa che nell’omelia ha ricordato l’istituzione del sacerdozio e della Eucaristia.
Il Papa che dalla sua postazione si avvicina, aiutandosi con il bastone, alla pedana sopraelevata dove sono collocati i 12 ragazzi e ragazzi del carcere minorile di Casal del Marmo. Poi lava, asciuga e bacia i piedi di ciascuno. È il momento culminante della Messa in Coena Domini, presieduta e celebrata da Francesco, che torna per la seconda volta, dieci anni dopo, nell’istituto penitenziario romano scelto due settimane dopo l’elezione a papa per il rito del Giovedì Santo.
Dopo 10 anni, il pontefice torna nell'istituto minorile di Casal del Marmo, dove domani laverà i piedi a 12 ragazzi detenuti, di diverse nazionalità, “nel segno solidale della fratellanza, un invito a dir loro che 'siamo fratelli', con l’incoraggiamento a riprendere in mano la bellezza della loro vita”
La ricostruzione “è un obbligo al quale le Istituzioni pubbliche sono tenute, non solo verso la popolazione, duramente provata da una immane tragedia, ma anche nei confronti di quanti, attraverso il loro sacrificio, sono diventati ‘sentinelle spirituali’ per la rinascita sociale ed ecclesiale.
L’Eucaristia alimenta, dilata, rafforza nel cristiano la spinta comunitaria e la certezza di formare un unico corpo che converge nella stessa fede, nella stessa carità, nella stessa speranza