Lunedì 27 febbraio si terrà a Padova, nella sede della Facoltà teologica del Triveneto, una giornata di studio dal titolo “Ripensare la prassi penitenziale. La terza forma della penitenza: esperienza da archiviare o risorsa?”
Tra gli oggetti sequestrati dal magistrato di Nagasaki al missionario palermitano Don Giovanni Battista Sidoti dopo il suo sbarco in Giappone, l'immediato arresto ed il successivo trasferimento in quella città per i primi interrogatori, l'unico attualmente ritrovato e riconosciuto come certamente appartenutogli è una piccola copia in rame del dipinto della ‘Madonna del dito’. L'opera originale del pittore fiorentino del Seicento Carlo Dolci raffigura Maria Addolorata ed è nota come 'Madonna del dito’ per il pollice della mano che spunta da sotto il manto di Maria. La copia portata in Giappone dal Sidoti è attualmente conservata a Tokyo presso il Museo Nazionale di Ueno mentre una sua riproduzione si trova anche nella parrocchia salesiana di Himonya, sempre nella capitale nipponica, dedicata a 'Santa Maria di Edo’. In questa Chiesa e davanti a questa immagine nel capodanno del 2019 il percorso di conversione di Namika Ebisu, una giovane donna giapponese, ebbe una svolta che l’avrebbe portata all’ ‘incontro' con Don Sidoti ed al battesimo.
Per un cammino di riscatto, dice al Sir l’ispettore generale dei cappellani, è importante un reinserimento lavorativo degli ex detenuti e una particolare attenzione ai più fragili
Don Giovanni Battista Sidoti, sacerdote diocesano nato a Palermo nel 1667, è l’ultimo missionario di Edo l’attuale Tokyo, dove morì martire nel novembre 1714. Il Sir ha chiesto a Don Mario Torcivia, anche lui presbitero della Chiesa palermitana, postulatore della Causa di canonizzazione del martire siciliano ed autore del libro "Don Giovanni Battista Sidoti. Missionario e Martire in Giappone” (2017) di introdurci a questa figura ancora poco conosciuta.
Pubblichiamo una sintesi dell'intervista del settimanale diocesano "L'ancora" a Giuseppe Notarstefano che nel 2021 ha ricevuto la nomina a presidente dell’Azione cattolica italiana, con il compito di guidare nel periodo 2021-2024 l’associazione di laici che da più di 150 anni vive un cammino di formazione umana e cristiana orientato alla crescita comune, in collaborazione con le sedi episcopali e a servizio del territorio di appartenenza.
Fermento, festa e attesa nella parrocchia di Valbona dove domenica 19 febbraio, alle ore 16 il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ordinerà diacono il seminarista Luca Susana.