Gesù, nostra sola risorsa. Liturgia: se non esiste relazione tra il Signore risorto e il nostro celebrare, le competenze saranno vacue

Quando la Chiesa si interroga sul celebrare, spesso cade in un atteggiamento per cui “bisogna che le cose siano fatte bene”. Ma le “cose fatte bene” non sono le cose di Dio. Quelle hanno un’anima. E il popolo santo di Dio se ne accorge immediatamente, sia che siamo degli sciatti, sia che siamo dei cerimonierini impettiti o dei “creativi”.

Discernimento, per essere-con. La Catechesi di papa Francesco

La vita di comunione è il fine di tutto, e il parametro fondamentale del discernimento: quello che non porta a un di più di comunione, foss’anche di un piccolo passo, non è da Dio, perché Dio è amore, cioè comunione, e discernere non significa diventare sapienti asettici, ma uomini e donne capaci sempre più di comunione, cioè di amore

Lo Sguardo. Autobiografia di una mamma con il concerto del River Gospel Mass Choir sostengono la creazione di un angolo multisensoriale all’OPSA

Lo sguardo è il titolo del libro di Luciana Feletti, una mamma che racconta la sua vita con Juri, il figlio nato nel 1998 cerebroleso, con un ritardo mentale profondo e un’epilessia generalizzata. Juri oggi ha 24 anni e da tempo è ospite all’Opera della Provvidenza S. Antonio dove è seguito per tutte le sue problematiche e dove Luciana è di casa.