Per l’ultima udienza generale dell’anno, Francesco ha incentrato la sua meditazione sul tema “Il Natale con San Francesco di Sales”. E ha ricordato che il trono di Gesù è la mangiatoia, le strade che ha percorso predicando e la croce. Un pensiero alla martoriata Ucraina e al Papa emerito Benedetto, per il quale ha chiesto di pregare
“Tutto appartiene all’amore”. “In queste sue parole possiamo raccogliere l’eredità spirituale lasciata da San Francesco di Sales, che morì quattro secoli fa, il 28 dicembre 1622, a Lione. Aveva poco più di cinquant’anni ed era vescovo e principe ‘esule’ di Ginevra da un ventennio”.
“In merito alle condizioni di salute del Papa emerito, per il quale Papa Francesco ha chiesto preghiere al termine dell’udienza generale di questa mattina, posso confermare che nelle ultime ore si è verificato un aggravamento dovuto all’avanzare dell’età. La situazione al momento resta sotto controllo, seguita costantemente dai medici”.
Pubblichiamo il testo della dichiarazione del Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, dopo l’invito di questa mattina di Papa Francesco a pregare per Benedetto XVI.
L’immagine evocata da Papa Francesco è quella di una Chiesa sostenuta nel silenzio e nella preghiera, attraverso l’offerta consapevole della malattia e soprattutto delle molteplici sofferenze vissute in questi ultimi anni con sereno e fiducioso abbandono. Oltre all’età avanzata non possono essere taciuti i numerosi tentativi di macchiare e delegittimare l’operato di Benedetto XVI. Attacchi mirati a screditare in tutti i modi l’anziano Papa emerito, curiosamente aumentati, anziché diminuire, con il passare del tempo. L’impressione che quest’uomo sia profondamente scomodo e intollerabile alle logiche del mondo, sostenute e incoraggiate dal “principe di questo mondo”, sono confermate da un accanimento i cui motivi razionali non possono trovare legittime spiegazioni. Piuttosto sono le logiche dello Spirito che ci aiutano a interpretare correttamente i fatti
È morto Salvatore Mazza, 67 anni, vaticanista di Avvenire, per anni presidente dell’Aigav, l’associazione dei vaticanisti accreditati presso la Santa Sede.