Prevedere percorsi di abilitazione anche per gli insegnanti delle scuole paritarie e stabilizzare una volta per tutte i contributi statali. Per la Fidae sono esigenze indifferibili e richieste da rinnovare al governo. All’indomani della 77ª Assemblea nazionale della Federazione abbiamo raggiunto la presidente nazionale secondo la quale l’effettiva parità è ancora lontana, ma si intravede qualche segnale incoraggiante
“È importante ricordare che non partecipi alle celebrazioni chi ha sintomi influenzali e chi è sottoposto a isolamento perché positivo al SARS-CoV-2; si valuti, in ragione delle specifiche circostanze e delle condizioni dei luoghi, l’opportunità di raccomandare l’uso della mascherina; è consigliata l’indicazione di igienizzare le mani all’ingresso dei luoghi di culto; è possibile tornare nuovamente a ripristinare l’uso delle acquasantiere; è possibile svolgere le processioni offertoriali; non è più obbligatorio assicurare il distanziamento tra i fedeli che partecipino alle celebrazioni; si potrà ripristinare la consueta forma di scambio del segno della pace; si consiglia ai Ministri di igienizzare le mani prima di distribuire la Comunione; nella celebrazione dei Battesimi, delle Cresime, delle Ordinazioni e dell’Unzione dei Malati si possono effettuare le unzioni senza l’ausilio di strumenti”.
È mancato nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 1 dicembre 2022 all’Opera della Provvidenza S. Antonio dove era ospite dalla scorsa primavera, don Paolino Bettanin.
Dieci discorsi, due omelie e un Angelus. Sono i “numeri” del viaggio del Papa in Congo e Sud Sudan, annunciato oggi dal 31 gennaio al 5 febbraio e di cui è stato diffuso oggi il programma.
In Inghilterra e Galles, ormai, il cristianesimo è una religione di minoranza. A dirlo è l’ultimo censo britannico che copre i dieci anni dal 2011 al 2021. Secondo i ricercatori dell’Istituto nazionale di statistica, che hanno girato casa per casa, intervistando ogni abitante, la percentuale di coloro che si dichiarano cristiani è scesa, per la prima volta, sotto il 50% della popolazione. Solo il 46,2% degli inglesi e gallesi, 27,5 milioni di persone, si sono dichiarati cristiani, un calo del 13,1% rispetto al 2011 quando il 59,3% degli intervistati, 33,3 milioni di persone, avevano risposto di seguire il Vangelo