Pellegrinaggi. In cammino verso la casa del señor Santiago

“Il cristiano non è fatto per vivere in un frammento della realtà, ma per aprire la propria vita agli altri. Facciamo entrare in noi la luce che viene dall’alto e creiamo punti luminosi di vita nuova”. Lo ha detto lunedì mattina (25 luglio), mons. Juliàn Barrio Barrio, arcivescovo di Santiago, durante la messa solenne in occasione della festa di s. Giacomo. Oltre duecentomila i pellegrini che dall’inizio da gennaio ad oggi, sono arrivati a Santiago, in quello che è stato definito “l’anno della rinascita”

Come cambierà la formazione dei seminaristi. A Siena l’incontro dei rettori dei Seminari e delle comunità propedeutiche

Chi è il seminarista oggi? Quale il prete di domani? Per quale Chiesa? Quali strumenti per la formazione? Queste le domande centrali emerse dall’Incontro nazionale dei rettori dei Seminari d’Italia e dei responsabili delle Comunità propedeutiche, tenutosi a Siena dal 25 al 28 luglio. Il titolo dell’evento richiama le parole di Santa Caterina da Siena: “Entriamo nella profondità di questo pozzo”, per ascoltare su quale strada lo Spirito chiede di incamminarsi per formare i futuri preti, alla luce della realtà sociale ed ecclesiale in così veloce evoluzione.

L’eremo di Santo Spirito a Majella. Luogo vocazionale di Pietro Celestino

Ognuno viene da un’esperienza o da una vita particolare e sceglie il silenzio per esigenze che altri non hanno. Questo lo porta inevitabilmente a darsi una regola di vita che è diversa da quella di un altro. Scriveva Giovanni Crisostomo: “Gesù Cristo non usa né il nome di laico, né quello di monaco. […] è dunque un errore mostruoso credere che il monaco debba condurre una vita più perfetta, mentre gli altri possano fare a meno di preoccuparsene […]. Quelli che vivono nel mondo e i monaci devono arrivare a un’identica perfezione” (Contro gli oppositori della vita monastica 3,14)