Restaurare «è lo specchio di una comunità parrocchiale viva e vivace – sottolinea don Paolo Pegoraro – che ci tiene che la propria casa sia aperta, accogliente e bella». Numerosi gli interventi di “cura” del patrimonio architettonico religioso, anche in Diocesi di Padova, finanziati con l’8 x mille
Ricostruire È questa la parola chiave, che è soprattutto un desiderio, emersa dall’incontro tra alcuni membri del cda di Noi Padova e i circoli del vicariato di Este. I circoli hanno voglia di mettersi in gioco per superare il periodo difficile della pandemia. Numerose le occasioni per ritrovarsi e ricostruire le relazioni
“Il ghiaccio ha spezzato la vita di tante, troppe persone. Alle vittime e ai loro familiari va la nostra vicinanza e il nostro più profondo cordoglio. Di fronte a questa tragedia senza precedenti resta solo la forza dell’abbraccio fraterno, capace di portare un po’ di luce nel buio che tutti, in quest’ora, ci travolge”.
Non è possibile immaginare una famiglia in cui i bambini, ma ahimè anche gli adulti non sperimentino la paura, ma il salmo ci dice che questa paura può essere vinta e la chiave per scardinarla è l’amore.
Il cammino di iniziazione cristiana– proposto in Diocesi di Padova dall’anno pastorale 2013-14 è stato pensato per introdurre gradualmente i ragazzi nella vita della comunità credente – ha il suo culmine nella celebrazione dell’eucaristia. La novità, rispetto al “catechismo” a cui eravamo abituati, è il coinvolgimento dei genitori: per loro è una riscoperta della fede e una re-introduzione in comunità
Terzo tema. Tre voci aiutano a riflettere su “Il bisogno di spiritualità: una ricerca vitale”: Michele Visentin (docente di psicologia e pedagogia), don Federico Giacomin (Villa Immacolata) e padre Flaviano Gusella (santuario di San Leopoldo)
Un tetto, intanto. E subito dopo l’impegno verso la riconquista della propria vita. A Padova la Caritas diocesana – in collaborazione con l’associazione Adam e la cooperativa Gruppo R – continua ad accogliere in appartamento persone che vivono in uno stato di disagio sociale, persone senza dimora e persone in difficoltà abitativa temporanea.
La Lettera "Desiderio Desideravi" chiarisce bene cosa significa nella Chiesa di oggi formazione liturgica: uno studio della liturgia, che - fuori del contesto esclusivamente accademico - guidi ogni fedele alla conoscenza dello sviluppo del celebrare cristiano, perché tutti siano capaci di comprendere i testi delle preghiere, i dinamismi rituali, la loro valenza antropologica (35). Tutto questo non si conquista una volta per sempre, ma occorre una formazione permanente, caratterizzata "dall’umiltà dei piccoli, atteggiamento che apre allo stupore" (38)
Il vescovo delegato per la Pastorale familiare della diocesi di Roma, fa un bilancio del meeting svoltosi in Vaticano. “Vogliamo annunciare il Vangelo con gentilezza e con gioia. C'è tanto da camminare e da mostrare che il Signore è alla porta e bussa e c’è bisogno che qualcuno della famiglia apra”