Noi Padova. Centrale è il contributo dei giovani

Ricostruire È questa la parola chiave, che è soprattutto un desiderio, emersa dall’incontro tra alcuni membri del cda di Noi Padova e i circoli del vicariato di Este. I circoli hanno voglia di mettersi in gioco per superare il periodo difficile della pandemia. Numerose le occasioni per ritrovarsi e ricostruire le relazioni

Tragedia Marmolada: mons. Tisi (Trento) e mons. Marangoni (Belluno), “profondo cordoglio per la vita di troppe persone spezzata dal ghiaccio”

“Il ghiaccio ha spezzato la vita di tante, troppe persone. Alle vittime e ai loro familiari va la nostra vicinanza e il nostro più profondo cordoglio. Di fronte a questa tragedia senza precedenti resta solo la forza dell’abbraccio fraterno, capace di portare un po’ di luce nel buio che tutti, in quest’ora, ci travolge”.

Adorazione eucaristica. Ci vediamo domenica! Con Gesù

Il cammino di iniziazione cristiana– proposto in Diocesi di Padova dall’anno pastorale 2013-14 è stato pensato per introdurre gradualmente i ragazzi nella vita della comunità credente – ha il suo culmine nella celebrazione dell’eucaristia. La novità, rispetto al “catechismo” a cui eravamo abituati, è il coinvolgimento dei genitori: per loro è una riscoperta della fede e una re-introduzione in comunità

Caritas: l’accoglienza di chi è in difficoltà abitativa con Adam e Gruppo R. Una casa per ripartire, ma c’è molto di più

Un tetto, intanto. E subito dopo l’impegno verso la riconquista della propria vita. A Padova la Caritas diocesana – in collaborazione con l’associazione Adam e la cooperativa Gruppo R – continua ad accogliere in appartamento persone che vivono in uno stato di disagio sociale, persone senza dimora e persone in difficoltà abitativa temporanea.

“Desiderio Desideravi”: la celebrazione è un reale coinvolgimento esistenziale con Gesù

La Lettera "Desiderio Desideravi" chiarisce bene cosa significa nella Chiesa di oggi formazione liturgica: uno studio della liturgia, che - fuori del contesto esclusivamente accademico - guidi ogni fedele alla conoscenza dello sviluppo del celebrare cristiano, perché tutti siano capaci di comprendere i testi delle preghiere, i dinamismi rituali, la loro valenza antropologica (35). Tutto questo non si conquista una volta per sempre, ma occorre una formazione permanente, caratterizzata "dall’umiltà dei piccoli, atteggiamento che apre allo stupore" (38)