Rivale. La comunità ricorda l’anniversario, dall’11 al 18 giugno, con alcuni appuntamenti. «Il nostro desiderio – sottolinea il parroco, don Moreno Bagarella – è che la chiesa, prima che “di muri”, sia di persone». Da qui la scelta di accogliere in canonica alcuni profughi ucraini
La Segreteria del Sinodo, composta da sette persone – laici, presbiteri e religiosi – è in attività fin dal 28 dicembre 2020 e ha curato tutto il percorso di preparazione del Sinodo diocesano, garantendo il buon esito del processo.
Sarà un'edizione particolarmente sentita quella che celebrerà il Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto che, dopo due anni di pandemia, torna alla sua antica formula, seppur ancora condizionata nei numeri e nelle modalità. Oggi sarà lo Sferisterio del capoluogo maceratese (e non più lo stadio cittadino “Helvia Recina”) ad ospitare la messa che darà il via al tradizionale cammino notturno che, da ben quarantaquattro anni, anima il gesto proposto da Comunione e Liberazione. Circa 2mila i partecipanti
La Chiesa attraverso le sue molteplici opere di carità, la sua testimonianza missionaria di verità, i suoi martiri e i suoi santi, ci fa intravedere questo mistero nascosto nei secoli di cui siamo partecipi in modo velato ma che un giorno contempleremo faccia a faccia
Preghiera ecumenica di Pentecoste Preparata dal Consiglio delle Chiese cristiane di Padova, si tiene questa domenica alle 17 nella chiesa ortodossa rumena di via Vigonovese. Unisce la Pentecoste celebrata da cattolici e riformati, il 5 giugno, e quella ortodossa del 12
Abbiamo compiuto il primo passo, il più importante. Domenica 5 giugno 2022, solennità di Pentecoste, è una giornata che rimarrà scolpita nella memoria di più generazioni tra i cristiani della Chiesa di Padova.
Taglio del nastro, oggi sabato 11 giugno, all’Opera della Provvidenza S. Antonio a Sarmeola di Rubano (Pd), per due nuovi padiglioni – Casa San Giovanni XXIII e Casa San Giuseppe Benedetto Cottolengo – che sono stati completamente ristrutturati e ora potranno ospitare 120 ospiti. Si tratta di due strutture collegate tra loro, di 60 posti ciascuna (20 per persone con disabilità e 40 per persone con grave disabilità ad elevata necessità sanitaria) , distribuiti su tre piani, con stanze da uno o due letti, tutte con bagni attrezzati. Ogni “casa” è dotata di ambienti comuni, spazi per laboratori e attività, palestra, aule per educatori il tutto realizzato con le più moderne attenzioni domotiche e tecnologiche per assicurare benessere e sicurezza per gli ospiti e per il personale di assistenza, oltre all’attenzione all’efficientamento energetico
"Le nostre comunità parrocchiali non vivono appieno da protagoniste. Spesso si ha l’impressione che il centro della parrocchia sia il parroco, con qualcuno che lo aiuta. Ma tra collaboratore e corresponsabile c’è differenza. Avere la consapevolezza di essere membra viva di un corpo ed essere responsabili di una comunità anche sotto l’aspetto della vita è diverso", dice l'economo della Cei