Nuovi strumenti per proteggere le frontiere esterne dell'Ue di fronte ai flussi migratori, anche col finanziamento europeo di recinzioni e muri. E’ la richiesta, contenuta in una lettera indirizzata alla Commissione europea e alla presidenza di turno del Consiglio Ue, avanzata dai ministri dell'Interno di 12 Paesi membri
Si parla poco del Paese dell'America latina, che nella prima metà dell’anno è stato letteralmente travolto dagli effetti della cosiddetta “variante brasiliana” del Coronavirus. Il bilancio attuale è di oltre 16mila vittime, con il quinto rapporto tra morti e abitanti del Subcontinente, ma con una media non molto lontana da Brasile, Argentina e Colombia. Solo negli ultimi due mesi, poi, la campagna vaccinale è decollata. Fondamentale, in un Paese di scarsa presenza e tenuta istituzionale, il ruolo della Chiesa. Di questo il Sir ha parlato con il presidente della Conferenza episcopale paraguagia
Il presidente della Repubblica apre i lavori della Conferenza ministeriale "Incontri con l'Africa". “La vera risposta sta nel favorire l’industria farmaceutica africana, l’Ue investe un miliardo”. Migrazioni, “tutti collaborino o ne veniamo travolti”
I deputati europei hanno approvato una serie di proposte per rendere le strade dell’Ue più sicure e raggiungere l’obiettivo di zero morti su strada entro il 2050. Ogni anno circa 22.700 persone perdono la vita sulle strade dell'Ue e circa 120 mila rimangono gravemente ferite. Le strade più sicure si trovano in Svezia (18 morti per milione di abitanti) mentre la Romania (85 per milione) registra il più alto tasso di mortalità
La malattia uccide ogni anno circa mezzo milione di persone, quasi tutte nell'Africa subsahariana. Il nuovo farmaco attiva il sistema immunitario dei bambini contro il Plasmodium falciparum, uno dei cinque patogeni della malaria e il più letale
Diretto risultato di cinque giorni di arresti di massa, inclusi donne e bambini". La denuncia di Msf, che con le sue équipe ha visitato due centri di detenzione dove sono trattenute le persone arrestate: "Dopo la violenza subita, è probabile che in molti abbiano bisogno di cure mediche urgenti"
"Perché la prosperità sia realmente diffusa, dobbiamo contribuire alla riduzione delle disuguaglianze tra le varie aree del mondo e all'interno dei nostri Paesi. Ed in questa prospettiva...
Agenda 2030 dell’Onu: ricerca dell’Asvis. Le valutazioni, al netto degli effetti della pandemia, vedono l’Italia in vetta alle classifiche negli obiettivi 3, 7 e 12, ma anche responsabile di un eccessivo sfruttamento della pesca. Stati Uniti in fondo alla classifica per la lotta alla povertà. Ampie disuguaglianze fra i Paesi sui Energia pulita ed accessibile, Riduzione delle disuguaglianze, Città sostenibili, Consumo e produzione responsabili