Latte materno, per i neonati una protezione in più contro il virus. Carsetti (Bambin Gesù): “Stimola attivamente il sistema immunitario”

Un anticorpo che si lega alla proteina Spike per rafforzare il sistema immunitario contro il virus Sars-CoV-2. Così come farebbe una mamma, attaccata al suo bambino per proteggerlo. È questa l’immagine che viene evocata dal meccanismo studiato per la prima volta alla base della protezione che il latte materno è capace di dare ai neonati contro il virus pandemico. Lo studio, condotto all’Ospedale Pediatrico Gesù, in collaborazione con il Policlinico Umberto I di Roma e pubblicato su Jama Network Open, è partito da un’osservazione: come mai la trasmissione del virus ai neonati da parte delle mamme contagiate è molto rara? La ricerca, come spiega al Sir Rita Carsetti, responsabile della diagnostica di Immunologia all’Ospedale Bambin Gesù, ora potrebbe orientarsi sulla possibilità di somministrare per via orale gli immuno-complessi ai neonati in futuro

Nuova variante Omicron. Ciccozzi (Campus Bio-Medico): “Sappiamo ancora troppo poco”

Solo grazie alla diffusione su scala mondiale del vaccino anti Covid-19 è possibile arrestare la formazione di nuove varianti. L’ultima, in ordine di apparizione, è la B.1.1.529 o Omicron, come è stata battezzata ieri dall’Organizzazione mondiale di sanità. Identificata in Sudafrica, la variante ha destato subito preoccupazione nella comunità scientifica per i primissimi dati che segnano in una settimana una escalation di contagi da 0 a 80%, in rapporto alle altre varianti. A destare allarme è anche l’ipotesi che i vaccini a disposizione non siano abbastanza efficaci a fronteggiare questa nuova versione

Polonia-Bielorussia: tra respingimenti e deportazioni, la sfida dei migranti contro i soldati, le foreste e l’inverno

Voci dal confine tra Polonia e Bielorussia: Federico Rossi, operatore di Neos Kosmos APS, negli ultimi due giorni si è recato a Bialystok e Hajnówka, rispettivamente ad un’ora e 20 km dal confine con la Bielorussia dove ha potuto incontrare alcuni attivisti, tra i molti che, insieme alle organizzazioni umanitarie, sono impegnati attivamente nel soccorso e nella tutela dei diritti umani dei migranti. Questa è la cronaca degli ultimi eventi al confine.

Betlemme: verso un Natale con pochi pellegrini. Ma c’è chi pensa al futuro, i giovani mosaicisti e quelli della Casa dei Magi

In una Betlemme priva di pellegrini, a causa della pandemia, i giovani locali continuano a lavorare per costruire il proprio futuro. Mentre in piazza della Mangiatoia si monta il grande albero di Natale che sarà acceso il 4 dicembre, a poca distanza si lavora per completare entro i primi mesi del 2022, Dar al Majus, la casa dei Magi, che diventerà un centro culturale, di formazione e di sviluppo lavorativo per donne e giovani. A poca distanza, dal 2018, sono attivi i mosaicisti del Mosaic Centre, nato per dare nuova vita ad un'arte antica, simbolo anche di convivenza

Alto Adige: le restrizioni per evitare un’impennata rapida dei contagi e il collasso del sistema sanitario

“È fondamentale giocare d’anticipo. Per questo abbiamo adottato le restrizioni per i comuni più a rischio, quelli dove la copertura vaccinale è al di sotto del 70% e dove vi è un più alto tasso di contagi. Si tratta di centri abitati in cui il rischio di decorso grave della malattia e di ospedalizzazione è molto alto”. Così l’assessore provinciale alla sanità Thomas Widmann, nell’illustrare le restrizioni decise della giunta provinciale di Bolzano alla luce del sempre più grave quadro epidemiologico in Alto Adige