I vescovi haitiani “deplorano e condannano” l’omicidio “inammissibile e rivoltante” del presidente Jovenel Moïse e il ferimento della moglie Martine Moise, attualmente ricoverata in ospedale in condizioni molto gravi.
Due dei presunti killer sono stati arrestati, mentre altri quattro sono stati uccisi nel corso di uno scontro a fuoco. Nell’isola le bande armate godono di una impunità pressoché totale. La situazione politica è incandescente da diversi mesi. Gli sfollati a causa di questa situazione sono 17.105 nell’area della capitale
Il Parlamento Europeo ha approvato ieri in via definitiva due fondi per aiutare i Paesi Ue a migliorare la gestione di flussi migratori e frontiere e a facilitare l'integrazione. Si tratta del Fondo asilo, migrazione e integrazione da 9,8 miliardi di euro e del Fondo per la gestione integrata delle frontiere da 6,2 miliardi
Sono ancora da accertare le circostanze dell’assassinio del presidente di Haiti, Jovenel Moise, confermato nella tarda mattinata di oggi (ora locale) dalle autorità haitiane, in particolare dal primo ministro Claude Joseph, il quale ha affermato che Moise è stato assassinato nella sua residenza privata da un commando “formato da alcuni elementi stranieri”, che parlavano inglese e spagnolo, aggiungendo di aver egli stesso assunto i poteri provvisori di capo dello Stato.
Secondo un rapporto congiunto lanciato oggi, in molti paesi le donne possono affrontare discriminazioni che impediscono o ostacolano la possibilità di registrare i bambini alla nascita, rischiando così di diventare apolidi. Circa 237 milioni di bambini sotto i 5 anni nel mondo, attualmente, non hanno un certificato di nascita
“La situazione è davvero tesa, da questa mattina la circolazione è nulla e le strade della capitale sono vuote, c’è una attesa preoccupante di quello che accadrà nelle prossime ore e giorni”.
Una nuova legislazione “per tutelare meglio i minori dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali, quando utilizzano servizi di webmail, chat e messaggistica”. La normativa è stata approvata ieri sera dall’Europarlamento: 537 i voti favorevoli, 133 i contrari, 24 astensioni. Il punto di partenza era stata la verifica del fatto che, nel periodo del lockdown dovuto alla pandemia, si è avuto un aumento del volume di materiale pedopornografico su internet.