Il presidente Biden “consolatore capo” tra i parenti delle vittime. Non si cercano più i vivi, ma si spera di dar riposo ai defunti

Sono dieci le famiglie della parrocchia di Saint Joseph, a Surfside, un sobborgo a nord di Miami Beach di cui non si ha notizia dal 24 giugno. Le loro vite sono state seppellite nel crollo parziale del condominio delle Champlain Towers South, che ora nelle sue viscere, custodisce ancora i corpi di 145 dispersi. Sono 18, invece, le vittime ritrovate in mezzo ai detriti, da soccorritori eroici arrivati anche da Israele e dal Messico. Mercoledì sono stati recuperati i corpi di due bambini. Giorni fa, il timore era di non trovare vivo nessun disperso, oggi la devastante realtà è che nessun corpo possa essere recuperato. Il presidente americano Joe Biden e la first lady Jill, ieri hanno visitato la cittadina

Carcere di Santa Maria Capua Vetere, il Garante: “Fermare sul nascere derive culturali”

Il Garante dei detenuti, Mauro Palma, ha incontrato ieri il Presidente del Consiglio. E ricorda la sua visita al carcere campano dello scorso anno, subito dopo la notizia dei maltrattamenti ai danni delle persone detenute. “Quanto avvenuto rischia di generare più vittime: coloro che hanno visto calpestata la propria dignità e la propria integrità, la Polizia penitenziaria e il Paese stesso”

Diocesi: Milano, da associazioni e movimenti laicali un documento per le Amministrative. “Una comunità più solidale e fraterna”

In vista delle elezioni amministrative che si svolgeranno in autunno in molti Comuni del territorio diocesano, il “Coordinamento di associazioni, gruppi e movimenti ecclesiali della diocesi di Milano” ha sottoscritto il documento comune “Tocca a noi, tutti insieme”, titolo che ricalca quello dell’ultimo “Discorso alla città” pronunciato dell’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, in occasione della festa di Sant’Ambrogio. 

Giornata per il Libano: mons. Rahmé (Baalbeck), “domani un dossier sul Paese a Papa Francesco”

Un dossier sulla situazione in Libano e con alcune proposte per uscire dalla crisi che l’attanaglia. A consegnarlo a Papa Francesco sarà il patriarca maronita, card. Bechara Boutros Raï, durante l’incontro di domani, “Il Signore Dio ha progetti di pace. Insieme per il Libano”, voluto dallo stesso Pontefice cui parteciperanno i principali responsabili delle comunità cristiane libanesi.