Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina. Ma gli arresti e le persecuzioni non si fermano

Si celebra oggi, 24 maggio, la Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina. Fu Benedetto XVI ad istituirla nel giorno in cui i fedeli cattolici cinesi celebrano “la festa della Beata Vergine Maria”, Patrona del Paese. Appello ieri di Papa Francesco e invito del cardinale Charles Bo, a nome della Federazione delle Conferenze episcopali asiatiche, a pregare perché la Cina oltre che “potenza globale, possa diventare anche una forza di bene e promotore dei diritti dei più vulnerabili ed emarginati del mondo”. Continuano però le retate e gli arresti. La scorsa settimana la polizia ha arrestato il vescovo cattolico mons. Zhang Weizhu, sette sacerdoti e dieci seminaristi, tutti della prefettura apostolica di Xinxiang, non riconosciuta dalle autorità locali

Il macigno del debito sul mondo: ecco come il Covid ha accresciuto tensioni e contraddizioni

Al termine dell'Anno Speciale di anniversario dell’Enciclica “Laudato si’”, Caritas Italiana pubblica un Dossier e formula richieste: una riduzione del debito, un meccanismo internazionale per affrontare le crisi di sovraindebitamento, una nuova cooperazione fiscale, sistemi che chiedano ai più ricchi di contribuire in modo commisurato al loro patrimonio; una lotta contro l'evasione e contro i flussi finanziari illeciti