Il certificato verde sarà necessario per accedere a piscine, palestre, cinema e teatri, grandi eventi e ristoranti al chiuso. Cambiano anche i parametri che determineranno i colori delle regioni
"Sono lieta di annunciare che condivideremo più di 200 milioni di dosi di vaccini contro il Covid-19 con i Paesi a basso e medio reddito entro la fine del 2021". Così Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea sul suo account...
Dal 2017 al 2019 su 259 omicidi in Italia, 131 sono stati commessi da persone che detenevano armi legalmente, 91 in ambito mafioso e 37 durante rapine o furti. L'analisi di Giorgio Beretta, dell'Osservatorio armi leggere: “Bisogna rivedere le norme sulle licenze”
I due atleti che porteranno la bandiera olimpica per conto del CIO Refugee Olympic Team durante la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 sono la nuotatrice Yusra Mardini e il maratoneta Tachlowini Gabriyesos.
Il riconoscimento è avvenuto con l'approvazione definitiva, in Senato, del decreto Sostegni bis. Le reazioni di Cnoas, Sunas e Aran. “Queste figure affrancate dal preesistente inquadramento desueto e fuorviante nel ruolo tecnico. Ora la contrattazione e l'organizzazione del lavoro potranno valorizzarli adeguatamente”
Da quando le proteste sono cominciate si ritrovano online da Tampa, Orlando, e da altre città della Florida, ma anche da Atlanta in Georgia e da New York; ogni sera alle nove. Pregano per Cuba, pregano per la loro terra e per gli amici e i parenti scesi in piazza a protestare per la fame, per la sete di libertà, per quel mondo che internet ha avuto la capacità di mostrare diverso dalla narrativa del governo. Maria è economista, ma prima di tutto è una cattolica che quattro anni fa, grazie al lavoro del marito è arrivata negli Stati Uniti e ci è rimasta. È lei l’anima della preghiera notturna dei cubani-statunitensi che accompagnano a distanza quanto si vive sull’isola
Chi si trovasse a passare per il Libano di questi tempi non potrebbe non manifestare non poche perplessità a proposito di una società che appare contradditoria, in ogni caso unica al mondo. Che Giovanni Paolo II l’abbia chiamato con un’espressione che sapeva di profezia “un messaggio”, sembra più che mai una realtà. Il Libano è un messaggio, più che uno Stato. Un messaggio, più che un popolo (di 18 comunità religiose). Un messaggio più che un sistema economico efficiente. Ma un messaggio fondamentale, come hanno sottolineato il primo luglio le massime autorità cristiane libanesi riunite a Roma da papa Francesco, perché il Libano è il solo Paese mediorientale con una minoranza cristiana solida, in un Paese irriducibilmente di minoranze.