Rapporto sull'impatto dell'epidemia sulla popolazione fino da aprile 2021. Registrati 4.035.367 di casi positivi e 120.628 decessi Impatto più marcato nel genere maschile. Al 7 giugno 2021 somministrate 38.178.684 dosi di vaccino
E’ guerra civile in Myanmar. Aumentano le persone in fuga dagli attacchi sproporzionati e violenti dei militari. Nella giungla, donne e bambini faticano a sopravvivere. Nella mancanza di cibo, igiene, acqua pulita, il rischio è la diffusione di malaria e dissenteria. I militari bloccano anche l’accesso agli aiuti umanitari. Due volontari sono stati uccisi mentre portavano sul motorino gli aiuti agli sfollati. Un “genocidio a ritmo lento”, dice padre Maurice Moe Aung, missionario originario di Loikaw che opera in Italia. “Se non vengono aiutati dalla Chiesa, gli sfollati non hanno nessuna speranza di sopravvivere”
La richiesta ai gruppi militari e a tutte le forze armate affinché “i monasteri, le moschee, le chiese, i conventi, gli ospedali, le scuole e tutti i luoghi pubblici non vengano usati come depositi di armi e basi militari da cui si espande ulteriore violenza”.
“Nel pensare al ritiro dei militari italiani dalla missione in Afghanistan, da pastore, sento di manifestare loro una profonda gratitudine. Lo stile di competenza, correttezza e cura dell’umano che caratterizza i militari italiani è apprezzato ovunque e contribuisce incisivamente a creare un clima di rispetto e di pace, anche nelle relazioni con le autorità del luogo e con militari di altre nazionalità”.
La ministra dell’Interno ha risposto a un'interrogazione del deputato Riccardo Magi sui ritardi della procedura di emersione. Su oltre 200 mila domande, solo il 5% ha ottenuto il permesso per lavoro. “Serve uno sforzo ulteriore”
Si continua a cercare il corpo di Saman Abbas, la giovane di origine pakistana, che si è opposta a un matrimonio forzato. Secondo la testimonianza del fratello sarebbe stata uccisa dallo zio. Ora ci si chiede perché non sia stata tutelata a sufficienza dalla legge e dai servizi. “Valutazione del rischio sbagliata, andava monitorata giorno per giorno”
Le anticipazioni del Rapporto Idos-Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio. Nel 2020, complice l’emergenza sanitaria, si è registrato uno stato di “sospensione” dell’immigrazione nell’area romano-laziale. Diminuiscono i nuovi permessi per asilo e i minori stranieri non accompagnati. Per gli immigrati residenti, brusco rallentamento dei servizi sociali e sanitari. Acuite le diseguaglianze a scuola