A voler essere precisi, la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema aveva già trovato un diretto richiamo nel secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione, come uno degli ambiti di competenza legislativa esclusiva dello Stato secondo la revisione del 2001. È però evidente che le innovazioni previste dalla riforma in corso di approvazione avrebbero un impatto di grande rilevanza nell'orientare le scelte legislative e di governo. L'iter è appena all'inizio: ora occorre un voto della Camera e a distanza di almeno tre mesi una nuova delibera di entrambi i rami del Parlamento
La richiesta ai gruppi militari e a tutte le forze armate affinché “i monasteri, le moschee, le chiese, i conventi, gli ospedali, le scuole e tutti i luoghi pubblici non vengano usati come depositi di armi e basi militari da cui si espande ulteriore violenza”.
“Nel pensare al ritiro dei militari italiani dalla missione in Afghanistan, da pastore, sento di manifestare loro una profonda gratitudine. Lo stile di competenza, correttezza e cura dell’umano che caratterizza i militari italiani è apprezzato ovunque e contribuisce incisivamente a creare un clima di rispetto e di pace, anche nelle relazioni con le autorità del luogo e con militari di altre nazionalità”.
La ministra dell’Interno ha risposto a un'interrogazione del deputato Riccardo Magi sui ritardi della procedura di emersione. Su oltre 200 mila domande, solo il 5% ha ottenuto il permesso per lavoro. “Serve uno sforzo ulteriore”
Ventiquattr’ore sull’ottovolante. Alla fine, è il sombrero di Pedro Castillo a presentarsi in vantaggio all’ultima curva di uno scrutinio tanto clamoroso quanto la campagna elettorale che lo ha preceduto. Il confronto per le presidenziali del Perù, tra l’estrema sinistra del maestro del Cajamarca Pedro Castillo, auto-definitosi “marxista ma non comunista” e l’estrema destra di Keiko Fujimori, la figlia del dittatore Alberto, al suo terzo ballottaggio consecutivo, si risolve per una manciata di voti, e ancora non è detta l’ultima parola
E' stata ufficialmente approvata oggi dal Comitato internazionale olimpico (Cio). Gli atleti, che rappresenteranno gli 80 milioni di sfollati e rifugiati nel mondo, provengono dagli undici tra i Paesi più rischiosi al mondo, ben nove dalla Siria
Popolazione allo stremo nella Striscia di Gaza, dove intere aree a nord e a est sono state totalmente distrutte. Il bilancio degli 11 giorni di guerra è pesante: 254 morti (243 palestinesi e 12 israeliani) di cui 66 bambini, 39 donne e 17 anziani, oltre 2000 i feriti.
Ancora dibattito intorno alla partecipazione di Valentina Petrillo alle gare femminili. Lettera alle istituzioni: “L’atleta transgender donna, pur rientrando nei rating previsti, mantiene caratteristiche maschili che ledono i principi di lealtà e equità alla base di ogni competizione sportiva”