Appello di Oim e Unhcr: circa 160 le vittime del 2021 nel Mediterraneo centrale. Raccolte le testimonianze sul naufragio avvenuto sabato 20 febbraio, dove sono morte 41 persone. "C'è la necessità di uno sforzo internazionale immediato per offrire alternative valide"
Nelle prossime settimane, l’Unicef spedirà oltre 14,5 milioni di siringhe in oltre 30 paesi. In tutto fornirà fino a un miliardo di siringhe e 10 milioni di contenitori per rifiuti sanitari
Il Messico non ha, in questi mesi, conosciuto una prima e seconda ondata, come accaduto quasi ovunque, ma un’unica e ininterrotta emergenza, gestita in modo inadeguato dalla politica. Sono circa 175mila i morti (al terzo posto dopo Stati Uniti e Brasile), con un rapporto tra persone risultate positive e decedute che non ha uguali al mondo. Alla situazione sanitaria si accompagna la preoccupazione per la crisi economica e occupazionale: si stimano 19 milioni di poveri provocati dalla pandemia. La Caritas messicana ha avviato il progetto “Familias sin hambre” (“Famiglie senza fame”), raccogliendo anche fondi per acquistare bombole d’ossigeno. Il Sir ne ha parlato con mons. Gustavo Rodríguez Vega, arcivescovo di Yucatán e presidente della Caritas messicana.
Il Ghana è il primo Paese del mondo a ricevere dosi di vaccino contro il Covid-19 acquisite tramite l'iniziativa Covax. Circa 600 mila dosi del farmaco sono giunte oggi all'aeroporto della capitale Accra
Il nunzio prega affinché il sacrificio di Attanasio e Iacovacci “aiuti a tenere accesi i fari della comunità internazionale su questa Regione, dove la morte e il dolore, purtroppo, restano di casa”
Si chiama “E(U)xploitation” il report realizzato dall’associazione "Terra!" nei tre paesi dell’area mediterranea, che mostra la dimensione continentale dello sfruttamento in agricoltura. Tra le criticità comuni: lavoro grigio, assenza di contratti, sfruttamento sessuale, violenza ed emarginazione.
Le parole del ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio, nella sua informativa alla Camera sull'agguato di lunedì nell'est della Repubblica democratica del Congo
L'esercito che ha preso il potere con un colpo di Stato lo scorso 1 febbraio, è responsabile di "violazioni dei diritti umani e gravi abusi nei confronti dei critici". Nel Paese proseguono le proteste e almeno tre manifestanti hanno perso la vita