Siria: da Papa Francesco 60mila euro alle diocesi siriane. Card. Zenari, “un gesto di carità nei riguardi dell’amata e martoriata Siria”

“Papa Francesco ha donato circa 60mila euro a ciascuna delle diocesi siriane per aiutare chi è più nel bisogno. La metà è prevista per questo mese di dicembre, la restante a marzo 2021. È un gesto di carità nei riguardi dell’amata e martoriata Siria. Per quanto riguarda la distribuzione, come e a chi, è lasciato a chi di dovere sul posto”. 

“Anziani e futuro dell’Europa”. Comece: “Trasformiamo la crisi del Covid-19 per un cambio di paradigma”

La pandemia sta avendo “un impatto devastante su ogni aspetto della nostra vita, mettendo a dura prova ogni settore della società”. Ma sono soprattutto gli anziani ad essere maggiormente colpiti dal virus. L'Organizzazione mondiale della sanità stima che fino al 50% di tutti i decessi per Covid-19 durante la primavera del 2020 si sono verificati tra i residenti in case di cura in Europa. La proposta dei vescovi Ue e delle Associazioni familiari cattoliche all’Unione europea: “Trasformiamo la crisi del Covid-19 in un'opportunità per un cambio di paradigma". Il Documento presentato oggi chiede ai governi nazionali di utilizzare le risorse del Piano di ripresa dell'Ue nelle relazioni intergenerazionali e nelle politiche demografiche e familiari

Siria. Card. Zenari (nunzio): “Popolazione sempre più povera e disperata. Con Ospedali aperti curati 40mila poveri”

Il card. Mario Zenari, nunzio apostolico, torna a parlare della Siria in un video- intervista della Fondazione Avsi, partner tecnico nel progetto "Ospedali Aperti". "La Siria è un paese ammalato e povero, dove la speranza sta morendo". La guerra, la "bomba della povertà", il Covid-19 gravano sulla popolazione. L'impegno a fianco dei malati più poveri curati nei tre Ospedali Aperti di Damasco e Aleppo: 40 mila quelli curati fino ad oggi. Si punta ai 50 mila per il 2021. Ma serve l'aiuto di tutti. "Aspettiamo anche noi che qualcosa di buono avvenga, aspettiamo i miracoli del Signore anche in Siria"