Burqa sì o no: Svizzera al crocevia. Krienke, “referendum che polarizza”

Coprirsi il volto nei luoghi pubblici è ritenuto una “minaccia” alla sicurezza. Ma, afferma il docente di filosofia alla facoltà teologica di Lugano, “questa è una proposta che non favorisce integrazione e dialogo”. Lo studioso illustra al Sir origine e obiettivi del voto popolare di domenica 7 marzo, che incrocia il tema della libertà religiosa. Il Consiglio svizzero delle religioni, di cui fa parte anche la Chiesa cattolica, ha pubblicato una “presa di posizione” decisamente contraria all’iniziativa referendaria

Nigeria: ragazze rapite, ancora una prova che il Paese rischia la deriva

La scuola presa di mira oggi è la Government Girls Science Secondary School di Jangebe. Unicef e missionari denunciano una situazione insostenibile nel Paese tra povertà, violenza e conflitti locali. Solo alcuni giorni fa si erano pronunciati i vescovi. Nelle regioni insicure, soggette a continui attacchi, “garantire ai ragazzi un ambiente sano dove studiare è una priorità”, dice padre Augustine Okeke, direttore del Child Protection Center di Lagos.