Valdés Hernandez (Centro Convivencia): “Il 2021 un anno spartiacque. La Chiesa può ricoprire ruolo fondamentale”

A Cuba la situazione economica è al collasso, il turismo è bloccato a causa del Covid-19, mentre con il nuovo anno è stata posta fine alla cosiddetta “doppia valuta” con la conseguente svalutazione della moneta, prezzi alle stelle, perdita del potere d’acquisto del cosiddetto peso convertibile. Il regime, poi, sembra aver rafforzato la repressione dei fermenti di libertà che, mescolati alla crescente protesta per la situazione economica, pure si stanno affermando, specie tra i giovani, anche grazie all’introduzione, negli ultimi due anni, degli smartphone e dei social network. A fotografare la situazione per il Sir, è Dagoberto Valdés Hernandez, fondatore e coordinatore del Centro Convivencia, uno degli intellettuali cattolici più rappresentativi dell’isola, già componente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace.

La protesta pacifica dei cattolici a Yangon in preghiera e con il rosario in mano

Anche i cattolici per strada. Ieri e nei giorni scorsi, si sono svolte manifestazioni pacifiche a Yangon e in altre città del Paese a sostegno di chi chiede la liberazione di Aung San Suu Kyi e di tutti i prigionieri politici e il ritorno alla democrazia. 15 ambasciatori firmano una Dichiarazione chiedendo alle forze di sicurezza di astenersi da ogni forma di violenza: “Il mondo vi sta guardando”. E il cardinale Bo cita Oscar Romero: “Un vescovo potrà morire, ma la Chiesa di Dio, che è il popolo, non perirà mai”